"No articolo 9": in città striscione di protesta

Il "giallo": si gioca in casa, ma solo i tifosi tesserati possono acquistare il biglietto

Salerno.  

Ha fatto discutere la scelta dell'Osservatorio di non consentire ai tifosi della Salernitana sprovvisti di Supporters Card di assistere dal vivo alla sfida di coppa Italia in programma questa sera contro il Pisa che, come noto, si giocherà al "Barbetti" di Gubbio in un clima surreale e con spalti assolutamente deserti. Da tabellone, infatti, i granata risultano società ospitante ed è evento rarissimo porre limitazioni alla tifoseria locale. Quale spiegazione? Difficile dirlo, probabilmente le autorità competenti hanno inteso mettere in campo tutte le misure restrittive necessarie a facilitare il lavoro delle forze dell'ordine pur consapevoli che tra le opposte tifoserie sussiste un rapporto di rispetto reciproco. I salernitani, dal canto loro, non ci stanno ed hanno manifestato il proprio disappunto attraverso uno striscione esposto in città e firmato dal gruppo Frangia Caotika: "Neanche più in casa è gradita la nostra presenza, ecco l'ennesimo atto della vostra incompetenza: no all'articolo 9". Ricordiamo, tuttavia, che a Salerno c'è stata un'inversione di tendenza; rispetto al passato, infatti, in centinaia hanno deciso di sottoscrivere la tessera del tifoso ed anche alcuni gruppi della curva Sud, inizialmente restii, hanno fatto un passo indietro "perchè prima di tutto viene la Salernitana e dobbiamo aiutarla a vincere anche in trasferta". Ogni presa di posizione è ovviamente rispettabile, ma è lecito porsi un interrogativo: a chi giova tenere lontano dagli spalti coloro che sono i principali protagonisti del gioco del calcio?

Gaetano Ferraiuolo