Le pagelle: bene Bernardini e Vitale, Coda in ritardo

Zito e Caccavallo partono bene, ma deludono nella ripresa. Mantovani ok, Busellato così e così

Salerno.  

Proponiamo di seguito le pagelle della Salernitana a pochi minuti dalla fine della sfida contro il Pisa, vinta ai calci di rigore dai toscani nonostante il gol lampo siglato da Alfredo Donnarumma. Valutando le prove dei singoli meritano una sufficienza piena i difensori Bernardini e Vitale, il centrocampo non ha convinto, mentre Coda, in avanti, si è dato molto da fare senza, tuttavia, inquadrare mai il bersaglio. L'ex Parma, al pari di Caccavallo, ha sbagliato anche il rigore decisivo. Ecco i voti della nostra redazione:

Terracciano 6: spettatore non pagante per 88 minuti, al 90' si esalta su Di Tacchio, ma subisce la rete beffa al 93' senza alcuna responsabilità. Ipnotizza Lupoli dal dischetto, ma non rivive la serata magica di sette giorni fa.

Laverone 6: dilegente in fase difensiva, si fa trovare fuori posizione soltanto in una circostanza e Bernardini ci mette una pezza. Spinge con bravura per almeno sessanta minuti prima di un comprensibile calo fisico

Vitale 6,5: ancora una volta è tra i più brillanti, dai suoi piedi partono sempre palloni interessanti per le punte. Nessun errore in 120 minuti, anche stavolta è freddo dal dischetto.

Bernardini 6,5: è l'unico centrale sicuro di un posto da titolare. Quando i compagni sbagliano è sempre pronto a rimediare con alcuni salvataggi miracolosi

Tuia 6: quando Varela lo punta il duello è interessante, tutto sommato ne esce vincitore. Un disimpegno errato poteva comportare guai peggiori se Vitale non avesse indovinato la diagonale giusta. Esce per infortunio e con il ghiaccio sul ginocchio operato un anno fa.

Moro 6: meno brillante in cabina di regia, fin quando la condizione fisica regge dà una mano al quartetto difensivo piazzandosi al limite della propria area di rigore. Rimedia un giallo forse eccessivo, esce stremato

Odjer 5,5: lontano dagli standard abituali, la sua prima ufficiale non sarà certo di quelle da ricordare. Per eccesso di agonismo commette qualche fallo di troppo, si schiaccia troppo e non permette alla Salernitana di ripartire come dovrebbe.

Zito 6: la fotocopia della partita di domenica scorsa: avvio superlativo, ripresa con qualche affanno, supplementari da protagonista, pur senza guizzo finale. Dal dischetto è perfetto, i tifosi presenti gli riservano un caloroso applauso dopo il no al Foggia

Caccavallo 5,5: rovina tutto con il passare dei minuti, eppure si era presentato ai pochi intimi del "Barbetti" con un assist perfetto per la testa di Donnarumma. Sannino gli chiede sacrificio in fase di non possesso, lui è impeccabile sul piano dell'abnegazione, ma non è abituato a coprire e regala punizioni su punizioni. Nei supplementari ha la palla giusta per il gol vittoria, spreca tutto sbagliando uno stop semplice semplice. Fallisce il tiro dagli undici metri.

Coda 5,5: tanto impegno su tutto il fronte offensivo, gli arrivano pochissimi palloni e, su uno dei rari cross dal fondo, non inquadra lo specchio della porta. Anonimo per quasi un'ora, fa infrangere sul palo le residue speranze di passaggio del turno.

Donnarumma 6,5: mezzo voto in più per il gol in apertura che denota concentrazione e freddezza, per poco non ci scappa il bis, ma la traversa gli dice di no. Al 34', in una ripartenza 4 contro 2, ha il demerito di non servire i compagni smarcati e di intestardirsi nell'ennesima azione personale che fa arrabbiare Sannino. Sparisce dal campo nei secondi 45 minuti, idem nei supplementari.

Mantovani 6: anche stavolta l'impatto con la gara è giusto e non sbaglia un intervento

Busellato 5,5: entra per conferire dinamismo alla manovra e per arginare le ripartenze del Pisa, fa solo confusione e non convince affatto.

Sannino 6: per 45 minuti si vede una bella Salernitana, molto imprevedibile a sinistra e ben organizzata a destra. Mancano 3-4 innesti e non è colpa sua, forse doveva mettere qualche elemento fresco a metà ripresa, ma leggendo i nomi che compongono la panchina ha poche responsabilità. Giusto rischiare Tuia?

Gaetano Ferraiuolo