Una sconfitta fa sempre male, figuriamoci quando arriva in pieno recupero e dopo aver assaporato il gusto del successo per tutto l'arco della gara. La Salernitana, pur padrona del campo per almeno un'ora abbondante di gioco, ha subito la rete dell'1-1 nel terzo ed ultimo minuto di recupero, proprio mentre il signor Valeri stava decretando la fine del match. Una beffa clamorosa, un gol che ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi presenti in curva e che ha rivitalizzato un avversario sin lì lento, prevedibile e mai pericoloso. In questo lustro targato Lotito-Mezzaroma è capitato con frequenza che i granata abbiano subito gol in prossimità del triplice fischio. Come dimenticare, ad esempio, la prodezza di De Vena che regalò l'insperato pareggio al Viareggio decretando, di fatto, l'esonero di Sanderra ed il ritorno in panchina di Carlo Perrone. Nella stagione precedente, invece, fu Di Noia del Pontedera a gelare i 7000 dell'Arechi nel secondo minuto di recupero: disattenzione difensiva generale e tiro imprendibile per l'impotente Dazzi, un pareggio che rimandò di qualche settimana l'aritmetica promozione in Prima Divisione dei granata. L'elenco è ancora abbastanza corposo: il 2014, ad esempio, fu inaugurato a Lecce e i salentini si imposero per 2-1 sfruttando una maldestra e sfortunata autorete di Molinari al 95', ko preludio alla contestazione dei tifosi all'esterno dell'Arechi durante gli allenamenti e al durissimo confronto tra Lotito, Mezzaroma, Susini e Perrone, rimosso dall'incarico poche settimane dopo.
Per la serie "facciamoci del male", ricordiamo ancora con dispiacere tutte le beffe del campionato di serie A. Statistiche alla mano, infatti, la Salernitana perse 4-5 punti nei minuti di recupero compromettendo, di fatto, la già intricata corsa verso la salvezza. Dall'eurogol di Zanetti al 96' al blitz vincente di Torricelli in un Salernitana-Fiorentina infuocato senza dimenticare il sinistro al fulmicotone di Knudsen che sancì il pareggio del Bari a Salerno mentre la curva stava ancora fischiando Chianese per l'errore precedente a tu per tu con Mancini. Nella storia dell'Arechi spetta a Gasbarroni e Rosso il primato del "gol più lento": il primo trasfisse Botticella in un Salernitana-Palermo che ancora oggi grida vendetta, il secondo superò con un pizzico di fortuna l'incerto Polito nella gara con il Ravenna che diede inizio alla crisi dei granata di Roberto Breda. In entrambi i casi il cronometro segnava il minuto numero 96: se non è un record poco ci manca. Fortunatamente anche la Salernitana ha gioito con frequenza in zona Cesarini. Gettonatissimo sul web il gol di Gustavo al 94' contro il Benevento in un derby dalle mille emozioni e ricco di colpi di scena, ma l'emblema era- e resterà sempre- Leandro Lazzaro, l'eroe del San Paolo che nel 2002 fece palpitare tutti i cuori granata ammutolendo i 60mila napoletani assiepati sugli spalti.
Gaetano Ferraiuolo
