A Salerno è ricordato come "Giorgino", un calciatore dalle qualità tecniche eccezionali che, probabilmente, non ha avuto la fortuna che avrebbe meritato. Per talento, professionalità e spirito di sacrificio poteva tranquillamente giocare nel torneo di massima serie, lui che ha regalato alla tifoseria granata delle gemme indimenticabili. Stiamo parlando, ovviamente, di Giorgio Di VIcino, fantasista napoletano voluto fortemente da Zeman nella stagione 2001-02 e che, sotto l'egida Pioli, disputò un girone d'andata assolutamente straordinario. Ancora oggi sono gettonatissimi sul web i gol realizzati contro Ternana, Bari, Cagliari, Torino e Genoa, tra i più belli della storia della Salernitana; nel 2005, dopo il fallimento targato Aliberti, la nuova società lo convinse a sposare il progetto in serie C cucendogli addosso la maglia numero 10, con tanto di fascia di capitano. Pur partendo male, "Giorgino" trascinò i granata ai play off siglando reti importantissimi e caricandosi il peso dell'attacco sulle spalle, peccato che la semifinale persa con il Genoa pose fine alla sua avventura all'ombra dell'Arechi. A 36 anni e dopo un paio di stagioni altalenanti, Di Vicino ha deciso di tornare a giocare e riparte da Melfi; sarà lui a guidare un gruppo di giovani calciatori che lo elegeranno leader indiscusso dentro e fuori il rettangolo di gioco. Sul web tanti tifosi granata hanno colto l'occasione per augurargli le migliori fortune, intonando a 10 anni di distanza quel "Di Vicino fa gol" che emozionerà sempre chi, dal vivo, ha avuto la fortuna di vederlo giocare.
Gaetano Ferraiuolo
