Salernitana, quante soluzioni tattiche per mister Sannino...

Il tecnico dovrebbe partire da un camaleontico 4-3-1-2: occhio al centrocampo

Salerno.  

L'arrivo di Alessandro Rosina, Fausto Rossi, Riccardo Improta e Joao Silva permetterà a mister Sannino di allenare una rosa più corposa e completa in quasi tutti i reparti. Dal punto di vista tattico le soluzioni sono numerose e la sensazione è che la base di partenza sarà rappresentata da un duttile 4-3-1-2, pronto a trasformarsi in fase di non possesso in un 4-4-2 comunque offensivo. L'orientamento è quello di puntare su due terzini di spinta, un mediano di qualità davanti alla difesa e due mezz'ali che corrano e che permettano al terzetto d'attacco di non disperdere troppe energie in fase di non possesso. "Occhio che Rosina, con me, ha giocato anche quarto di centrocampo e corre tantissimo" ha però ammonito mister Sannino, convinto che anche gli attaccanti debbano fornire un contributo notevole pressando alto il portatore di palla avversario. Prendendo in esame i nomi che attualmente compongono la rosa, oggi la Salernitana potrebbe giocare così: Terracciano intoccabile tra i pali, Laverone e Vitale esterni bassi e la coppia Bernardini-Schiavi al centro, sebbene Tuia abbia scalato posizioni per la sua capacità di recuperare palla e trasformare rapidamente l'azione da difensiva ad offensiva grazie all'ottima tecnica di base che lo ha sempre contraddistinto.

In mediana agirà Fausto Rossi, con Odjer e Busellato a mordere le caviglie degli avversari non disdegnando inserimenti senza palla in area di rigore. "Tatticamente è intelligente come pochi, sono convinto possa essere incisivo anche in zona gol" disse il suo ex tecnico Breda in un'intervista rilasciata alla nostra redazione venti giorni fa. E non a caso Sannino sta lavorando molto su Busellato indicandogli minuziosamente tutti i movimenti da compiere in entrambe le fasi. Tornando alla formazione, Rosina sarà il rifinitore delle due punte che, a prescindere dal mercato, saranno Coda e Donnarumma, cui intesa è ormai consolidata. La differenza rispetto al passato è che arriveranno più palloni in area di rigore: Coda attaccherà spesso il primo palo, Donnarumma, accentrandosi, porterà dietro due difensori avversari e dalle retrovie sbucherà spesso il trequartista o una mezz'ala abile nel tiro dalla distanza (Moro o Odjer). Questa, dunque, l'ipotetica formazione in caso di 4-3-1-2 con annesse alternative: Terracciano, Laverone (Tuia), Bernardini, Schiavi (Mantovani), Vitale (?), Rossi, Busellato (Moro), Odjer, Rosina (Caccavallo), Donnarumma (Improta), Coda (Joao Silva), con Zito jolly di centrocampo pronto, partisse dalla panchina, ad alzare i ritmi della sfida in corso d'opera. 

Riflessione inevitabile sul centrocampo. Con due terzini di spinta, un fantasista come Rosina e due punte chiamate ad essere più statiche e meno dinamiche del passato, un ruolo fondamentale lo svolgeranno le mezz'ali o, in caso di 4-4-2, gli esterni di centrocampo. Caccavallo, da questo punto di vista, è quello che sta facendo i progressi maggiori: corre, copre, talvolta commette falli ingenui, ma sta lavorando alacremente per correggere questi difetti. Il campionato di B, però, dura 42 partite e Busellato, Odjer e Moro non potranno garantire gli stessi ritmi ed il medesimo rendimento per tutto l'arco della stagione.Probabile, dunque, arrivi un altro elemento in questo reparto: o un under dai polmoni d'acciaio e con grande personalità o il classico centrocampista di rottura che, di volta in volta, si giocherà il posto con i titolari. In caso di 4-4-2 non è da escludere che, soprattutto in trasferta, Laverone possa essere avanzato a centrocampo, ma teoricamente si potrebbe giocare anche con il 3-4-1-2. In quel caso la Salernitana si schiererebbe così: Terracciano, Tuia, Schiavi, Bernardini, Laverone, Vitale, Odjer, Rossi, Rosina, Coda, Donnarumma. Tante soluzioni, molte idee per il tecnico: ed il mercato non è finito qua..

Gaetano Ferraiuolo