Gelbison-Salernitana 1-3: buona prova dei granata

A segno Zito, Coda e Improta: l'ex Genoa colpisce anche un palo. 45 minuti per Rosina

Salerno.  

Dinanzi a circa 800 spettatori, la Salernitana batte per 3-1 la Gelbison e si aggiudica meritatamente l'ultima amichevole precampionato. I granata, privi di Tuia, Moro e Schiavi per problemi fisici e di Ronaldo e Joao Silva ancora non tesserati, hanno disputato una buona partita sciorinando un calcio a tratti piacevole soprattutto nella prima frazione di gioco. Tante le note liete della serata, a cominciare dall'esordio di Alessandro Rosina. Il fantasista, pur a corto di preparazione, è stato gettato nella mischia da Sannino nella ripresa fungendo sia da trequartista, sia da esterno di centrocampo nel 4-4-2. L'ex Siena ha duettato bene con i compagni gestendosi con grande intelligenza ed esperienza, peccato che al 59' abbia sbagliato mira calciando a lato da ottima posizione dopo una pregevole finta in area di rigore. Molto bene anche il neo arrivato Riccardo Improta: un gol- su rigore- un legno clamoroso e diversi spunti interessanti gli sono valsi i primi applausi dei tifosi granata, giunti in massa a Vallo della Lucania per sostenere la squadra del cuore. Cresce di giorno in giorno anche Antonio Zito, autentico trascinatore del gruppo e bravo a sbloccare lo 0-0 dopo una prima fase di studio: l'ex Avellino sta scalando posizioni nelle gerarchie dell'allenatore e spera di vestire con frequenza una maglia da titolare a prescindere dal modulo che sarà adottato durante la stagione.

Quanto al tandem d'attacco, meglio Coda che Donnarumma. L'ex Teramo, al centro di diverse voci di mercato, è apparso egoista e a tratti nervoso: non a caso, pur trattandosi di una sfida amichevole, si è beccato un evitabile cartellino giallo. Coda, invece, ha siglato la rete del raddoppio spaziando, come sempre, su tutto il fronte offensivo. Qualche problemino per la retroguardia. I terzini, in verità, hanno seguito alla lettera le indicazioni di Sannino garantendo un buon appoggio alla fase offensiva, l'intesa tra Bernardini e Mantovani è crescente, ma la rete subita da una squadra di serie D ha fatto storcere il naso ad un mister bravo, quanto esigente e severo. Nell'occasione è stato Vitale a farsi anticipare ingenuamente, ma tutto il reparto è apparso deconcentrato nella circostanza. Fatto sta che ad una settimana dall'inizio della stagione-per di più su un campo difficile e ostile per antomasia- la Salernitana deve ancora migliorare molto, ma sembra avere una precisa idea di gioco. Aggressività, "due tocchi", inserimenti senza palla e grinta sono quattro delle nozioni base impartite da Sannino. Ora bisognerà dare il tempo ai volti nuovi di inserirsi, magari inserendo quei 2-3 tasselli che mancano soprattutto a centrocampo per poter parlare di una Salernitana competitiva per la zona sinistra della classifica.

Gaetano Ferraiuolo