Grana Donnarumma, chi arriva se parte il bomber?

Slitta l'incontro col Palermo: ecco le ultimissime novità sul futuro dell'ex Teramo

Salerno.  

Per la prima volta lo ha confermato anche il direttore sportivo Fabiani, probabilmente anche abbastanza seccato da tutte queste voci: Alfredo Donnarumma è stato richiesto anche dal Palermo. Defilatosi il Foggia (che aveva formulato la proposta migliore sotto tutti i punti di vista), il giocatore sta valutando assieme al suo procuratore la possibilità di cambiare aria e di confrontarsi con il campionato di massima serie. Sullo sfondo resta l'interesse del Chievo, al momento disposto a sborsare una cifra vicina ai 700mila euro con qualche under in prestito come pedina di scambio. "No, grazie" la risposta di Lotito, che chiede almeno il doppio per lasciar partire a titolo definitivo uno dei pochi elementi in grado di far bene l'anno scorso. Da Palermo, ad ogni modo, fanno sapere che domani non c'è nessun incontro in programma: i rosanero giocano ed eventualmente se ne riparlerà tra mercoledì e giovedì. Prima è necessario che Fabiani parli con l'agente, Sandro Martone, e le parti restano lontane: la volontà è di rinnovare fino al 2020, non ci sarebbe accordo sulle cifre e su qualche bonus relativo alla passata stagione.

Chi arriva se parte Donnarumma? Granoche è più simile a Coda (ma attenzione: ad ora Joao Silva non è stato tesserato), Ardemagni idem, ma in carriera ha giocato anche come seconda punta al fianco di centravanti fisicamente forti e più statici, Marilungo è in uscita dall'Atalanta, ma l'Ascoli è nettamente in vantaggio, in passato fu effettuato- a vuoto- un sondaggio per Inglese del Chievo. E' ovvio che l'addio di Donnarumma costringerebbe la Salernitana ad acquistare un top player anche in attacco, con esborso economico notevole e doveroso. A Bari, Terni e Pisa ci sono diversi esuberi nel reparto offensivo, anche in A qualche giocatore rischia di restare al palo e potrebbe prendere in considerazione la pista Salerno in caso di chiamata. La sensazione è che sarà un fine agosto infuocato.

Gaetano Ferraiuolo