Lo avevamo detto nelle scorse settimane, i fatti lo stanno confermando: il clamoroso ribaltone Inzaghi aveva totalmente stravolto il mercato della Salernitana e spinto il direttore sportivo Fabiani a "tagliare il cordone ombelicale" con il sodalizio biancoceleste dal quale, probabilmente, non arriverà alcun calciatore contrariamente a quanto accaduto- e con scarsi risultati- nelle annate precedenti. Eppure Lotito ci aveva provato, proponendo a Sannino 4-5 giovani di belle speranze che non hanno entusiasmato nè lo staff tecnico, nè la dirigenza. In alcuni casi, in verità, decisivo è stato il no di Simone Inzaghi, convinto che la Lazio debba ripartire anche dai prodotti più intessanti del vivaio per vivere una stagione meno tribolata e più ambiziosa rispetto alla precedente. Ricordate l'acerbo Oikonomidis, giocatore che a Salerno ha fatto la differenza soltanto in un paio di partite e che non prese parte alla spedizione play out preferendo la Nazionale australiana? Questa sera si accomoderà in panchina a Bergamo. Inzaghi, infatti, è un suo grandissimo estimatore e potrebbe finanche concedergli qualche minuto in corso d'opera qualora lo ritenesse necessario. Gli faranno compagnia Patric e Murgia: il primo è un terzino destro under che già a gennaio fu vicino alla Salernitana, il secondo è un centrocampista piuttosto completo che, a fine giugno, aveva già la valigia pronta in direzione Sarnano prima del dietrofront societario. Si sono perse le tracce, per ora, di Tounkarà, Strakosha e Prce, uno dei tanti oggetti misteriosi passato per Salerno dalla Lazio.
Gaetano Ferraiuolo
