La "Fatal Spezia": a febbraio Torrente a "Picco"

La Salernitana ricomincia su un campo storicamente ostile. Il tecnico di Cetara fu esonerato

Salerno.  

Venerdì sera ricomincerà il campionato della Salernitana, impegnata in trasferta su un campo, quello di La Spezia, storicamente ostile e sul quale sono arrivate soltanto sconfitte nelle ultime esibizioni. Dal 4-0 del 2005 all'epoca del Salerno Calcio al 2-1 nel 2011 preludio alla "fuga" di Cala passando per i due ko dell'anno scorso: il 2-0 in coppa (con sviste arbitrali clamorose) e, soprattutto, il 3-1 in regular season che ebbe risvolti importanti per la panchina granata. Vincenzo Torrente, infatti, fu rimosso dall'incarico in favore di Leonardo Menichini al termine di una gara giocata malissimo dalla Salernitana anche a causa dell'espulsione di Gabionetta che complicò notevolmente i piani. Pur soffrendo per 90 minuti, gli ospiti riuscirono a passare in vantaggio grazie al colpo di testa vincente di Coda, ma lo Spezia dilagò nel finale impreziosenso una serata memorabile con la rete dell'ex Daniele Sciaudone, abile a trafiggere l'incerto Terracciano e a togliersi un bel sassolino dalla scarpa nei confronti di una tifoseria, quella granata, mai troppo tenera nei suoi confronti. 

Fu una serata oltremodo particolare. Mentre la squadra scendeva in campo, Fabiani era a Milano per le ultimissime ore di mercato che portarono in dote soltanto Sergio Bus. Con lui c'era Trevor Trevisan, offerto senza fortuna a mezza Lega Pro e rimasto a Salerno contro il volere della proprietà. Capitan Pestrin, invece, si alternava tra panchina e spogliatoio per ricevere delucidazioni sul suo futuro: il telefono era bollente, Lotito aveva intenzione di cederlo a Casertana e Catania, ma il ritorno di Menichini fece saltare un accordo praticamente già raggiunto. Occhio, dunque, al campo di La Spezia: troppo spesso la Salernitana è andata a "Picco" e con essa calciatori e allenatori. Sannino e i suoi ragazzi toccano ferro, c'è anche questo tabù da sfatare.

Gaetano Ferraiuolo