Tessera del tifoso, code a Salerno: vicina quota 4mila

Tantissime adesioni nelle ultime settimane, grande lavoro per i responsabili in sede

Salerno.  

Sembrano davvero lontani anni luce i tempi in cui tutta la curva intonava quel "No alla tessera del tifoso" che sapeva tanto di scelta definitiva e, purtroppo, penalizzante per i colori granata. Nel tempo qualcosa è cambiato e molti gruppi della Sud hanno fatto un passo indietro "perchè il bene della Salernitana viene prima di ogni singola presa di posizione", ovviamente nel rispetto di chi ha intrapreso una strada differente rinunciando a malincuore alle trasferte. Che questo calcio penalizzi la sua componente più importante è fuori discussione: basti vedere quanti vuoti ci sono nelle curve dell'Olimpico da due anni a questa parte e quanti strumenti restrittivi vengano adottati anche in occasione di partite apparentemente tranquille e senza pericoli di ordine pubblico. "Il numero di incidenti negli stadi è radicalmente diminuito" asserisce con orgoglio l'Osservatorio per le manifestazioni sportive e l'orientamento è quello di non fare alcun passo indietro rispetto a questa sorta di "schedatura" che rappresenta l'unico modo per assicurarsi la presenza sui gradoni negli stadi d'Italia. A Salerno, come detto, la situazione è mutata e tanti scettici hanno deciso di sottoscrivere la Supporters Card. Ci segnalano un bimestre di code presso la sede ufficiale, laddove il responsabile Gianluigi Casaburi ha lavorato alacremente e con grandissima professionalità insieme al suo staff rappresentando per tutti un fondamentale punto di riferimento. Ad ora sono circa 3800 i possessori della tessera del tifoso: tra questi ci sono anche gli irriducibili che si fidelizzarono in Seconda e Prima Divisione, quelli che hanno seguito la Salernitana dappertutto anche nei tempi più bui. 

Gaetano Ferraiuolo