Non sarà un fine mercato all'insegna dei fuochi d'artificio per la Salernitana, convinta di aver allestito una rosa competitiva e che possa contare su un undici titolare di grande spessore per la categoria. Indubbiamente aver riconfermato Bernardini, Tuia, Schiavi, Moro, Odjer, Zito, Coda e Donnarumma, aver acquistato il cartellino di Odjer per quasi un milione di euro ed essersi affidati a gente come Vitale, Laverone, Busellato e Rosina lascia ben sperare per il futuro, anche perchè le prime alternative rispondono al nome di Mantovani, un under che farà parlare di sè e che ha fatto innamorare lo staff tecnico, Improta, motivatissimo dopo l'infortunio di Cesena, e Caccavallo, bomber a Pagani con 15 reti capace di ricoprire più ruoli proprio come piace all'allenatore. Già, l'allenatore. Stavolta la Salernitana ha affidato la panchina ad un mister esperto, carismatico, bravo a lavorare con i giovani, motivatore e tatticamente preparato, un colpo targato Fabiani: il ds ha avuto il merito di capire in largo anticipo come sarebbe andata a finire la vicenda Inzaghi e, sotto traccia, si è assicurato il meglio che si potesse sperare per la categoria. La rosa, in verità, ha perso anche qualche elemento prezioso: Bagadur ed Empereur, giovani difensori reduci da un ottimo campionato, sono andati via, Nalini è stato attratto dalle sirene della A e si è lasciato malissimo con Mezzaroma e Lotito, Gatto non era adatto tatticamente, Sciaudone non è stato riconfermato soprattutto per una sua volontà. Resta anche l'enigma portiere (tanti tifosi sono scettici su Terracciano, tuttavia spesso decisivo nel precedente girone di ritorno e penalizzato dal valzer ideato da Torrente con Strakosha) e quell'interrogativo su un centrocampo di buona qualità, ma che necessita di un giocatore dai piedi buoni e di una mezz'ala di rottura. In realtà un tassello è già in casa e sarà scelto tra Faik e Ronaldo, con il primo nettamente favorito.
Cos'altro manca? Anzitutto i due terzini di riserva. La società è stata bravissima a colmare la lacuna ereditata dal passato già a inizio giugno, ora servono le alternative. Tuia può giocare a destra, ma di ruolo fa il centrale, a sinistra sono stati bocciati Rossi e Franco e difficilmente uno dei due sarà reintegrato. Il desiderio è riempire il vuoto con due under: Fontanesi del Sassuolo piace tanto e si giocherebbe il posto alla pari con Laverone, Inzaghi ha detto no per Patric; sull'out mancino secca smentita dell'agente del laziale Germoni, vicino alla Ternana. Negli altri reparti si muoverà poco o nulla: detto di Faik, è sfumata da tempo la trattativa per Fausto Rossi, da escludere un ritorno di fiamma per Munari del Cagliari, che in A ha esordito domenica sera disputando una ventina di minuti. In avanti, con la riconferma di Donnarumma, sfumano automaticamente le piste Marilungo, Granoche e Ardemagni. Andranno via anche Rosti, Troianiello e Grillo: per tutti e tre possibile futuro alla Paganese. No al ritorno di Oikonomidis.
Gaetano Ferraiuolo
