Club Mai Sola nel sociale: "In campo per una bella iniziativa"

Parla il presidente Carmando: "Le autorità ci hanno consigliato di attendere per le donazioni"

Salerno.  

"Il nostro progetto mira ad abbinare la passione sportiva alla beneficenza e posso garantirvi che non ci tireremo mai indietro quando si tratterà di aiutare le persone meno fortunate". Parlò così il presidente del club Mai Sola Antonio Carmando lo scorso mese di maggio, quando presso la sede ubicata a Fratte furono ospitati gli esponenti dell'associazione "SMAisoli" che si occupa di bambini afflitti da una gravissima- e purtroppo mortale- malattia. E' stato il club a Salerno che ha raccolto la cifra più importante, una risposta entusiasmante da parte di un gruppo diventato nel tempo un punto di riferimento per l'intera tifoseria granata. Il dramma del terremoto, ovviamente, non ha lasciato indifferente i vari iscritti e nelle prossime ore ci sarà una riunione per definire gli ultimi dettagli della prossima iniziativa. Carmando, ai nostri microfoni, ha fornito qualche interessante informazione, utile anche ad altri salernitani che intendono dare un contributo: "Siamo anzitutto vicini alle famiglie che stanno vivendo ore drammatiche, le immagini televisive ci hanno colpito nel profondo ed è nostro dovere scendere in campo in prima persona e con il gran cuore che ha sempre contraddistinto non solo il nostro club, ma l'intera tifoseria granata. Tra i nostri soci c'è anche un apprezzato professionista come Gianluca Francese, già in contatto con la Protezione Civile e con le autorità competenti. Ci hanno consigliato di non inviare ancora nulla, c'è ancora molto caos e preferiscono contattarci nelle prossime settimane per dirci di cosa c'è realmente bisogno. Potenzialmente potrebbero chiederci anche di acquistare dei banchi e dei libri per permettere ai bambini di continuare gli studi. A questo punto proseguiremo con la raccolta fondi, poi i nostri responsabili prenderanno accordi con le autorità per non acquistare cose inutili. Speriamo, nel nostro piccolo, di regalare un minimo di speranza a chi ha davvero perso tutto e si ritrova in una tenda a piangere per la morte di un figlio". 

Gaetano Ferraiuolo