In attesa che scenda in campo la sua Salernitana, si gode le meritate vacanze sperando di ricevere un ulteriore regalo dai granata. Carico, motivato, ma come sempre equilibrato e con i piedi per terra, il presidente Marco Mezzaroma ha rivolto un augurio alla sua squadra nel corso di un'intervista rilasciata alla redazione di Granatissimi-Ottopagine:
Presidente, che campionato si aspetta?
"Una stagione sicuramente meno sofferta rispetto alla precedente, riteniamo di aver svolto un buon lavoro e di aver allestito una rosa che possa dire la sua contro tutti gli avversari. Il gruppo è motivato al punto giusto, sa bene di rappresentare una tifoseria profondamente innamorata della propria squadra di calcio e già da domani proveremo a portare punti preziosi a casa. Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi, al mister, alla dirigenza, a tutti coloro che lavorano dietro le quinte ed anche a noi che, attraverso investimenti concreti, stiamo lavorando per migliorarci quotidianamente".
E' il suo sesto esordio, l'emozione è sempre uguale?
"E' un po' come il primo giorno di scuola. L'emozione si sente, ma bisogna restare concentrati e far parlare il rettangolo di gioco. Siamo anche curiosi di vedere all'opera i giocatori che abbiamo acquisito, l'esordio in campionato porta con sè un mix di sensazioni differenti e noi speriamo di vivere sensazioni positive fino all'ultima giornata".
2500 abbonamenti venduti sin qui. Deluso?
"Non mi sentirete mai parlar male dei tifosi, rispetto chi decide di non sottoscrivere l'abbonamento. Il pubblico ha sempre risposto alla grande, rappresenta una componente fondamentale e vorremmo uno stadio sempre pieno per il bene della Salernitana. Non mi sento nè di fare appelli, nè mi va di fare polemica: è chiaro che qualcosina in più me la sarei aspettata".
Magari si incentiveranno i tifosi attraverso iniziative promozionali...
"Non ci siamo mai tirati indietro, lo sapete. Di volta in volta vedremo cosa si potrà fare per riempire l'Arechi".
Mercato chiuso?
"Tra pochi giorni sarà tutto finito e il campo dirà se abbiamo operato bene o male, è sempre il rettangolo verde il giudice insindacabile. Al meglio non c'è mai fine, ma riteniamo di aver allestito una buona rosa portando a Salerno gente di valore tecnico ed umano indiscutibile. Sembra quasi che l'acquisto di Rosina sia passato inosservato, come fosse un gesto dovuto: ormai, però, ho imparato a capire come si ragiona nel mondo del calcio, non mi aspetto mai niente da nessuno e vado avanti per la mia strada senza esaltarmi quando mi elogiano nè deprimendomi quando mi fischiano"
Odjer è un acquisto a tutti gli effetti, un investimento importante per la società...
"Anche in questo caso sembra che non abbiamo fatto nulla solo perchè già giocava a Salerno, ma la società ha investito in un calciatore nel quale crede moltissimo. Ripeto, fa parte del gioco e lo dobbiamo accettare: l'importante è aver riconfermato un ottimo elemento".
Lei vive il calcio in modo molto "romantico": quanto le dà fastidio, a 15 giorni dalla sfida col Verona, sentir parlare di container, Arechi blindato e famiglie che non porteranno i figli allo stadio?
"Gli eventi di questi giorni insegnano che nella vita conta ben altro, non certo un pallone che rotola in una rete. Capisco perfettamente la passione, l'amore per i colori sociali ed il senso di appartenenza alla prima realtà calcistica cittadina, ma dopo i 90 minuti tutto deve finire lì. Ci si può arrabbiare se si perde, si può piangere di gioia se si vince, ma parliamo di uno sport e, fondamentalmente, di un gioco che deve unire e non dividere. L'Italia è la patria dei campanili che amano farsi la guerra a vicenda, questa mentalità non dovrebbe appartenere al mondo del calcio".
Capitolo Arechi. Manto erboso ok, ma in pratica la Salernitana non ha mai giocato in casa...
"E' stato un danno economico, ma anche in termini di tifo, stiamo continuando ad analizzare la situazione per capire cosa sia successo. Quel che conta è che da domani, in casa e fuori, il pubblico continui ad essere una componente determinante. Il nostro percorso, dal 2011 ad oggi, è stato positivo anche grazie al fattore tifo".
Infine un doveroso pensiero alle vittime del terremoto. La Salernitana farà qualche iniziativa?
"Siamo ovviamente vicini col cuore a chi sta soffrendo. Ho contattato il presidente Abodi, ogni società di serie B metterà in campo un'iniziativa per sostenere le persone che vivono questo dramma. Nei prossimi giorni se ne saprà qualcosa in più, siamo molto sensibili ed attenti a questa tematica anche come società U.S.Salernitana".
Gaetano Ferraiuolo
