Brandonisio di Barinelpallone: "Salernitana, puoi stupire"

Il giornalista della nota testata pugliese parla di Joao Silva, Rosina e del gemellaggio

Salerno.  

Joao Silva e Rosina da una parte, Sciaudone dall'altra. Abbastanza nutrita la pattuglia degli ex Bari che questa sera scenderà in campo onorando le maglie di Spezia e Salernitana. Per conoscere meglio i nuovi acquisti granata e per fare le carte al torneo di serie B, la redazione di Granatissimi.Ottopagine ha intervistato il collega Domenico Brandonisio del sito Barinelpallone:

Presenti ai tifosi il nuovo arrivato Joao Silva?

"E' il classico centravanti di peso, bravo come prima punta e pronto a sostituire Coda all'occorrenza. A Bari non fece benissimo nella prima fase del campionato, ma seppe esaltarsi quando tutto il gruppo mise alle spalle i problemi societari e divenne un tutt'uno con la piazza. Non segnò tantissimo, ma realizzò reti pesanti che permisero ai biancorossi di passare dalla zona play out al settimo posto, una cavalcata entusiasmante che stava per culminare con la promozione in serie A".

Un rischio far sottoscrivere un quadriennale a Rosina?

"Non è più giovanissimo, ma posso assicurarvi che a Bari ha fatto davvero la differenza. E' il classico giocatore che accende la luce nelle partite buie, ci ha regalato una decina di punti in più in classifica e molti tifosi sono dispiaciuti per il suo addio, pur felici che sia andato in un club amico come la Salernitana. Ricordiamo ancora gol spettacolari e determinanti, la rimonta play off con il Novara portava indubbiamente la sua firma. Darà quel tocco di classe in più che ai granata mancava l'anno scorso".

Sciaudone sarà l'ex più atteso, sorpreso dal suo scarso rendimento a Salerno?

"Relativamente. Arrivò dal Taranto nel 2012 e per due stagioni fu protagonista assoluto. Ricordiamo benissimo le sue esternazioni social utili a caricare un ambiente depresso dalle vicende extracalcistiche e societarie, lo stadio era praticamente sempre vuoto e molto freddo. Quel gruppo, tra mille difficoltà, riaccese l'entusiasmo e lui era sicuramente un trascinatore. Nel terzo anno, quello di Mangia, qualcosa si ruppe e non ha reso come ci si aspettava: sul web spopola ancora un video di una discussione furiosa con un gruppo di tifosi all'esterno del campo di allenamento. Da lì in poi ha vestito altre maglie senza mai raccogliere i risultati sperati, purtroppo per lui non ha ritrovato quella continuità che lo contraddistingueva agli albori della sua carriera. Tecnicamente, però, non si discute: ha bisogno di sentire a pelle la fiducia della piazza".

Il calendario prevede anche quest'anno Salernitana-Bari a fine stagione. L'anno scorso spettacolo nelle curve, ma qualche polemica negli altri settori...

"Credo fortemente che quel clima di festa lo respireremo anche in questo campionato, tra le due curve c'è un rapporto splendido e consolidato. Ci sta che qualcuno abbia storto il naso rispetto alle esultanze dei baresi negli altri settori, ma la posta in palio era altissima e il Bari blindò i play off dopo aver espugnato l'Arechi. Polemiche nate e morte lì, alimentate più sui social che sugli spalti. Speriamo che, nella sfida di Salerno, entrambe le squadre occupino un'ottima posizione di classifica e che quest'amicizia sia, come sempre, uno spot per il calcio".

Bovo, in un'intervista, ha detto che il tifo incide relativamente, Lotito sostiene che faccia la differenza. Il tuo parere?

"La verità sta nel mezzo. Il calcio insegna, soprattutto di recente, che realtà con poco pubblico come Carpi e Sassuolo abbiano raggiunto ottimi risultati, mentre il Verona è retrocesso come ultimo della classe. Ritengo che piazze come Bari e Salerno possano spesso fare la differenza, a patto che ci sia una squadra con gli attributi e tecnicamente valida. Il fattore tifo conta, ma non è quello più importante"

Come vedi il torneo di B che sta per iniziare?

"Verona un gradino sopra gli altri: Pazzini è una garanzia, Luppi e Ganz altrettanto. Il Bari, per organico, è tra le prime cinque, occhio a Cesena e Spezia, mentre il Carpi mi sembra ben attrezzato per ripetere le imprese del passato. Il Frosinone è indubbiamente forte, ma in panchina non c'è più Stellone: Marino è bravo, ma raccoglie un'eredità pesante. Le sorprese? Mi piacciono molto Novara, Perugia, Spal e Benevento, la Salernitana potrebbe alzare l'asticella proprio grazie ad Alessandro Rosina e allo splendido pubblico dell'Arechi"

Pronostico per stasera?

"Lo Spezia può ambire alla A, la Salernitana sicuramente soffrirà meno dell'anno scorso: direi 1-1"

Gaetano Ferraiuolo