Lo Spezia ha riacciuffato per il rotto della cuffia una partita che avrebbe meritato di perdere per quanto non era stato in grado di creare per larghi tratti della sfida. I bianconeri hanno sofferto l'aggressività, l'organizzazione e il temperamento degli uomini di Sannino durante la prima parte della partita. La formazione allenata da Di Carlo ha sofferto le ermetiche marcature della retroguardia granata. Con il progredire del tempo, lo Spezia ha alzato il proprio baricentro in maniera esponenziale grazie all'innesto di Iemmello per Okereke: il passaggio al 4-3-1-2 ha permesso a Piccolo e Nenè di trarne giovamento. La punta ex Cagliari ha potuto duellare con un collega di reparto rapido e bravo tecnicamente, dividendo con lui le mansioni offensive. L'esperto attaccante portoghese si è guadagnato il corner dal quale è scaturito il gol del pareggio. In generale, i liguri sono apparsi ancora poco coesi, necessitando dei meccanismi per creare le giuste sinergie fra i reparti: se non ci fosse stato il forcing finale, con molta probabilità avrebbero incassato il ko interno.
Redazione Sport
