Era una calda mattinata di settembre, Salernitana – Aversa Normanna, valida per la terza giornata del campionato 2014/2015 di Lega Pro, si giocava all’Arechi alle 11:00. Tifosi contrariati in merito al pazzo orario stabilito dalla Lega. Nonostante ciò, fu massiccia la presenza granata sugli spalti, con oltre 8 mila spettatori che trascorsero una mattinata al fianco della Salernitana, preferendola magari all’ultima tranquilla domenica di mare con la famiglia o con gli amici. Ad un pazzo orario, non poteva che corrispondere ovviamente una pazza partita. La Salernitana di Menichini, costruita per il 4-3-3 e per la promozione diretta in Serie B, era chiamata a vincere davanti al proprio pubblico per la prima volta in campionato, dopo aver pareggiato 1-1 col Cosenza due settimane prima e aver rimontato il Martina Franca in extremis.
Il trainer di Ponsacco decise di ripartire con Calil al centro, Gabionetta e Nalini esterni. A portarsi subito in vantaggio, però, è la squadra ospite con Cicerelli. La Salernitana prova a rimettere in piedi in match con timide manovre offensive che raramente si tramutano in occasioni da gol. Nel secondo tempo Menichini mischia le carte inserendo Negro e Mendicino. L’Aversa, però, raddoppia. Due minuti dopo Negro accorcia le distanze, riaccendendo le speranze di rimonta, quantomeno per un pareggio, dei tifosi granata. Nemmeno il tempo di esultare che l’Aversa si porta sull’1-3. Sugli spalti partono i primi mugugni di disapprovazione e delusione, con la Curva Sud intenta a sostenere, nonostante tutto, la squadra oltre il novantesimo.
La Salernitana non si arrende e dal 74’ succede di tutto e di più. Negro batte Forte con un delicato pallonetto e riaccorcia le distanze, due minuti dopo è Mendicino a rimettere in pari il match finalizzando di testa un altro assist di Nalini. A questo punto la passione granata è ancor più alimentata, il cuore della Curva Sud, preso anche dall’entusiasmo torna a pulsare più che mai. La Salernitana attacca forsennatamente e all’88 la rimonta è completata, ancora con Mendicino: Arechi in delirio, sulle gradinate gente incredula per quello visto negli ultimi 25 minuti. C’è anche il tempo per Gabionetta di sprecare in maniera maldestra un calcio di rigore.
Spesso e volentieri vi abbiamo parlato, descritto, di quanto la Curva Sud e quanto attaccare nel secondo tempo sotto di essa sia decisivo e fondamentale. Salernitana – Aversa Normanna 4-3 ne è un esempio più che concreto, così come anche dichiarato alla nostra redazione da uno dei protagonisti di quel giorno, Riccardo Colombo: “Personalmente ricordo con particolare piacere la strepitosa rimonta contro l’Aversa Normanna, quando vincemmo per 4-3 dopo essere stati in svantaggio 1-3. Lì il tifo ci aiutò molto, ma il sostegno nei nostri confronti non è mai mancato”.
Redazione Sport
