Il tempo delle chiacchiere e della filosofia è finito: questa sera, senza se e senza ma, la Salernitana dovrà portare a casa la prima vittoria stagionale e scalare posizioni in classifica. Non è certo la cosiddetta "ultima spiaggia" nè ci sarà la tensione che contraddistinse il match giocato ad aprile (terminato con un noiosissimo 0-0), ma i granata devono iniziare a premere sull'acceleratore per vivere l'insidiosa e proibitiva trasferta di Cesena con uno stato d'animo diverso e con meno pressioni addosso. In 5 gare ufficiali sono arrivati quattro pareggi ed una sconfitta, quella di sabato scorso contro il Novara. A sprazzi, a dirla tutta, la Salernitana ha anche saputo divertire la gente: ottimo secondo tempo a Benevento, Pisa dominato per 90 minuti prima della beffa nel recupero, primo tempo di sostanza e personalità a La Spezia, ripresa da incorniciare a cospetto di un Verona che, per blasone ed organico, potrebbe vincere il campionato a mani basse e senza soffrire. A Novara, però, un black out inatteso, con qualche errore tattico (su tutti la posizione di Rosina) e due soli tiri in porta che hanno fatto suonare un piccolo campanello d'allarme. Nessuna tragedia, sia chiaro, anzi la nostra opinione è sempre la stessa: questa Salernitana può lottare per i play off e deve regalare alla gente una stagione completamente diversa da quella passata.
Si riparta, dunque, dal Vicenza, che punta ad un'annata di assestamento e ad una salvezza tranquilla. I biancorossi dovranno fare a meno di un paio di pedine importanti e si affidano ad un reparto offensivo sulla carta assai temibile, ma che non è mai riuscito a segnare in questi primi 270 minuti. Occhio a bomber Raicevic, in estate accostato anche al Napoli, ma soprattutto a quel Galano che per la categoria è un lusso e che può fare davvero molto male nell'uno contro uno e sulle palle inattive. In difesa, invece, Adejo e Zaccardo rappresentano due garanzie, anche i portieri (Vigorito e Benussi) sono tra i più forti della cadetteria e toccherà a Coda e Donnarumma trascinare la Salernitana e dimostrare di meritare la fiducia illimitata della società. L'ex Teramo, in particolare, non potrà più fallire e potrebbe scivolare in panchina progressivamente se non migliorasse le sue prestazioni. C'è un rinnovo in vista, c'è un pubblico che lo apprezza, c'è un allenatore che gli darà ancora spazio e la speranza è di vedere un Donnarumma diverso, che si avvicini al calciatore spesso determinante ammirato nello scorso campionato. Al resto penserà il pubblico: non saranno i 20mila di Salernitana-Verona, ma i 10mila di questa sera tiferanno e canteranno con entusiasmo ed amore contagioso. La vera forza della Salernitana è rappresentata da questo zoccolo duro che non molla mai e che la maglia numero 12 la tiene cucita addosso 365 giorni all'anno e non solo nelle sfide di cartello.
Gaetano Ferraiuolo
