2 punti in 4 partite, sei gol incassati e spesso in fotocopia, reparto offensivo evanescente e che vive delle giocate dei singoli. Si può sintetizzare così l'avventura di Sannino alla guida della Salernitana dopo un mese e mezzo di partite ufficiali, gare in cui la Salernitana non è mai riuscita a portare a casa l'intera posta in palio anche a cospetto di avversari decisamente alla portata. dal punto di vista tattico, il trainer granata ha riproposto quel 4-3-1-2 provato con continuità durante il ritiro di Sarnano e accantonato nelle prime tre partite di campionato per cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà dello staff tecnico. L'inserimento di Perico a destra e di Della Rocca al fianco di Odjer e Busellato nasceva dalla volontà di smarcare Rosina ed il tandem d'attacco da compiti estenuanti in fase di non possesso. La posizione di Rosina, in particolar modo, era stata argomento di discussione nell'immediato post partita contro il Novara: l'ex Catania, infatti, ha agito sovente a metà campo, perdendo inevitabilmente lucidità negli ultimi sedici metri, laddove Coda e Donnarumma, pur non brillando, hanno ricevuto sin ora pochissimi palloni giocabili.
Pur disposta, teoricamente, in modo più equilibrato, la Salernitana ha sbagliato l'approccio alla partita per la terza partita consecutiva. Il VIcenza, a secco di reti per 270 minuti, ha ringraziato e chiuso da subito i granata nella propria metà campo attaccando soprattutto sulla corsia di sinistra. La posizione di Vita, in particolare, ha tagliato le gambe alla lenta ed impacciata retroguardia di casa che, come accaduto sette giorni fa, si è fatta trovare impreparata dopo appena 8 minuti: situazione di 2 contro 4, traversone al centro e gol facile facile per Signori, con Bernardini portato fuori posizione da Raicevic e Mantovani che ha lasciato troppo spazio al diretto avversario permettendogli di calciare a rete con disinvoltura. La Salernitana ha accusato il colpo ed ha pagato l'assenza di un centrocampista in grado di dettare i tempi della manovra. Odjer e Della Rocca hanno recuperato una marea di palloni, ma erano abbastanza lenti nelle ripartenze e ciò permetteva alla retroguardia veneta di riposizionarsi e prendere le misure a Coda e Donnarumma. Il centravanti cavese, per far salire la squadra e favorire gli inserimenti dalle retrovie di Rosina, talvolta si spostava lungo le corsie esterne per spizzare palloni e cambiare versante d'attacco con precisi lanci a tagliare il campo in orizzontale, peccato che a destra latitassero le sovrapposizioni di Perico, visibilmente lontano dal top della forma. Pesce fuor d'acqua, stavolta, anche Busellato, costretto spesso ad abbassarsi sulla linea difensiva per dare una mano proprio a Perico, situazione tattica che ha creato diversi problemi alla Salernitana costretta, sovente, ad affidarsi ad inutili lanci lunghi.
Nella ripresa, con l'ingresso di Zito, c'è stato il passaggio al 4-4-2, con Vitale finalmente più propositivo sul versante sinistro e più cross dal fondo per le punte. Spesso, però, Coda e Donnarumma hanno attaccato il primo palo senza che gli esterni offensivi si proponessero sul secondo per rimettere il pallone al centro o calciare direttamente in porta. Il possesso di palla è migliorato, ma la Salernitana si è persa puntualmente sulla trequarti: le sovrapposizioni erano precise, i centrocampisti sono cresciuti ed hanno accompagnato la manovra con continuità, ma è mancato lo spunto per l'ultimo passaggio, al punto che talvolta i giocatori erano costretti ad affidarsi a passaggi arretrati che ritardavano l'azione ed indispettivano il pubblico locale. Nel finale è entrato anche Caccavallo, alternatosi con Rosina al fianco di Coda e spesso abile a partire da destra per poi accentrarsi e cercare il traversone sul palo opposto: in un paio di circostanze Zito si è fatto trovare pronto, peccato che Coda non abbia inquadrato il bersaglio da posizione favorevole. Il terzo gol incassato sarà oggetto di analisi sin da domani mattina: sugli sviluppi di una rimessa laterale (che era della Salernitana), Bernardini ha perso l'uomo, Zito è andato a vuoto, nessun difensore ha attaccato Di Piazza e per l'attaccante vicentino è stato semplice battere l'incolpevole Terracciano. Curiosa scelta nei minuti di recupero, quando Sannino ha inserito Ronaldo (bravo coi piedi, ma piuttosto lento e statico) al posto di uno tra Joao Silva e Improta nel tentativo estremo di recuperare la partita. Ad oggi, comunque, della Salernitana di Sannino si è visto ben poco...
Gaetano Ferraiuolo
