Il Cittadella è, senza timore di cadere in fallo, la più grande sorpresa di questo avvio campionato. Solitamente il calcio ci ha insegnato che le matricole, specialmente nelle prime giornate, spesso e volentieri in virtù del mantenimento dell’ossatura che ha permesso la promozione nella categoria successiva, riescono a fare parecchi punti. Neanche il più incallito ed ottimista tifoso dei veneti avrebbe, però, pronosticato una partenza così forte. Dodici punti in quattro gare: punteggio pieno e +5 sulle più dirette concorrenti. Mai era accaduta una cosa del genere nell’era dei tre punti assegnati per ciascuna vittoria conseguita. Vi si avvicinò il Lecce di Giampiero Ventura, capace di raccogliere due promozioni di fila in A tra il 1995 ed il 1997: nella stagione che si concluse con l’arrivo in massima serie, i salentini riuscirono già ad incamerare quattro punti di vantaggio dopo 360’ di gioco. Il Cittadella di Venturato è riuscito a migliorare il dato importante prodotto dalla squadra allora allenata dall’attuale CT dell’Italia , mettendosi in evidenza per organizzazione di gioco, sagacia tattica, solidità difensiva e cinismo offensivo. Vedremo nelle prossime settimane se i veneti saranno così bravi e continui nel rendimento da far pensare che davvero questo possa essere il loro anno di grazia.
Corrado Barbarisi
