L'Inter si conferma bestia nera della Salernitana e rifila un'altra cinquina alla formazione Primavera. I granatini, dinanzi a 150 spettatori- paganti- hanno subito una sonora sconfitta dal più quotato avversario pur battagliando con onore per i primi 45 minuti. Troppo evidente la superiorità dei nerazzurri, insuperabili in difesa e particolarmente cinici in avanti; non poteva esserci peggior esordio casalingo per i ragazzi di mister Savini, timorosi e rinunciatari soprattutto nella ripresa. Non è bastato neanche l'inserimento in formazione di Marchi e Cenaj, "strappati" provvisoriamente alla prima squadra. Il difensore brasiliano non è apparso impeccabile e si è fatto saltare ingenuamente in occasione della seconda rete nerazzurra, l'attaccante è stato il peggiore in campo in assoluto ed è stato giustamente sostituito dal mister a 15 minuti dalla fine. Il risultato, comunque, penalizza oltremodo una Salernitana in partita fino al gol dello 0-3, ma che ha palesato una certa difficoltà negli ultimi 16 metri nonostante l'ottimo lavoro dell'interessante Maione.
LA PARTITA. L'inizio era stato incoraggiante e la Salernitana ha sfiorato il gol dopo pochi minuti: da una bella iniziativa di Marchi nasceva una ripartenza interessante, il tiro di Paolella terminava a lato di poco tra gli applausi convinti del pubblico. Stesso copione pochi secondi più tardi: punizione calciata da Amabile- il migliore tra i granatini- nuovo tentativo di Paolella e sfera sul fondo. Al primo affondo, tuttavia, l'Inter ha colpito: respinta corta della retroguardia di casa su cross dalla destra, stop preciso di Piscopo e tiro all'incrocio dei pali imprendibile per Caruso. La reazione della Salernitana è tutta in un tiro di Tramontana al 18': conclusione troppo debole per Di Gregorio, ben piazzato nella circostanza. Al 24' episodio dubbio nell'aria di rigore lombarda: percussione di Gaeta, due avversari saltati e sgambetto galeotto giudicato regolare dal direttore di gara tra le proteste generali. Al 27' altra bella azione della Salernitana: sponda di Maione e tiro di Tramontana alto sulla traversa. Ancora una volta, però, l'Inter eccelleva in cinismo: contropiede perfetto favorito da un pallone recuperato a metà campo, palo pieno colpito da Piscopo e conclusione facile facile a porta vuota per l'accorrente Butic per lo 0-2. Da quel momento in poi, i granatini sparivano progressivamente dalla partita rendendo vano il lavoro a centrocampo di Amabile e il continuo movimento di Maione, abile ad aprire il gioco su entrambe le fasce favorendo le sovrapposizioni di terzini e mezz'ali. Nel 4-4-2 disegnato da Savini (che talvolta diventava 4-5-1 in fase di non possesso), le maggiori difficoltà le ha avute proprio Cenaj, ancora troppo acerbo per sperare di esordire in prima squadra nel torneo di serie B. I suoi mancati raddoppi di marcatura favorivano le giocate dell'Inter sulla corsia di destra: al 40', proprio sfruttando gli spazi a disposizione, l'Inter orchestrava un'azione pregevole chiusa con un tiro di Butic a lato di poco. Al 45' ecco la rete dello 0-3: dormita generale della difesa di casa, Pinamonte ben piazzato batteva per la terza volta l'incolpevole Caruso, pronto 60 secondi più tardi a respingere l'ennesimo tentativo di Butic.
Nella ripresa pura accademia e poche emozioni, con la Salernitana inesistente in avanti e l'Inter padrona del campo per 45 minuti. Lo 0-4 è da antologia: grande giocata di Piscopo sulla destra, assist in verticale per Pinamonte e tiro imparabile all'incrocio dei pali, indubbiamente il gol più bello di questa seconda giornata. L'ultima mezz'ora è vivacizzata soltanto dalle sostituzioni effettuate dai due allenatori, da un intervento prodigioso di Caruso su Rivasvindel e dal quinto gol di Gaidu all'88': fortunata l'Inter nella circostanza, il neo entrato sfruttava due rimpalli favorevoli prima di depositare il pallone nella porta vuota. Un ko sonoro e che ha riportato alla mente quanto accaduto l'anno scorso, quando l'Inter ha asfaltato gli avversari sia all'andata, sia al ritorno. Salernitana, dunque, ultima in classifica con 0 punti, 0 gol segnati e 7 subiti, sulla scia dello scorso girone di ritorno. Curiosità finale: Altea e Proto, gli unici aggregati al gruppo che partì per Sarnano, si sono accomodati in panchina.
SALERNITANA-INTER 0-5
SALERNITANA (4-4-2): Caruso; Marchi (1’ st Perpignano), Nardecchia, De Angelis, Vignes; Paolella, Amabile, Tramontana; Gaeta, Maione (22’ st Altea), Cenaj (37’ st Di Meo). A disp. Scolavino, Libertino, Siciliano, Terrone, Chisu, Di Lascio, Proto, Locci, Bongiorno. All. Marco Savini
INTER (3-5-2): Di Gregorio; Lombardoni, Vanheusden, Cagnano; Zonta, Piscopo (29’ st Bollini), Awva (10’ st Gaidu), Carraro, Rivas; Pinamonti (17’ st Souare), Butic. A disp. Dekic, Minelli, Pytzolu, N’Diaye, Bakayoko, Belkheir. All. Stefano Vecchi
Arbitro: Luigi Carella di Bari (Lombardi/Nevio Spiniello)
NOTE. Marcatori: 9’ pt Piscopo, 28’ pt Butic, 44’ pt, 16’ st Pinamonti, 42′ st Gaidu (I). Ammonito: Amabile (S). Angoli: 4-2. Recupero: 1’ pt – 3′ st.
Gaetano Ferraiuolo
