Cosa accomuna Salernitana, Cesena, Newcastle e Southern California Seahorses? La risposta è ovvia, si tratta del simbolo con l’ippocampo. Per le società di calcio, così come per le aziende in generale, il logo gioca un ruolo molto importante per la riconoscibilità ed il blasone delle squadre che rappresentano. Dietro ogni logo c’è una storia ed un richiamo simbolico ad elementi caratteristici della società che rappresenta.
In Italia l’utilizzo del cavalluccio marino nel proprio stemma da parte di Salernitana e Cesena è una cosa abbastanza nota, mentre lo è di meno invece quello da parte degli inglesi del Newcastle e degli americani del Southern California Seahorses. I magpies britannici presentano nel proprio logo due ippocampi stilizzati e rivisitati in chiave mitologica, posti in primo piano rispetto ad un leone che vuole essere un chiaro riferimento all’Inghilterra. Lo stemma degli americani arancio-azzurri invece presenta un unico cavalluccio marino la cui coda si avvinghia attorno ad una croce. Sullo sfondo un pallone da calcio. A Cesena su uno scudo a bande verticale bianche e nere, campeggia un ippocampo stilizzato a figura intera.
Originariamente anche sul logo della Salernitana il cavalluccio marino compariva a figura intera. Lo aveva ideato nel 1949 il maestro Gabriele D’Alma, pittore e professore salernitano. A D’Alma venne chiesto di realizzare un simbolo che potesse rappresentare la prima squadra di Salerno, in procinto di disputare la sua prima stagione in massima serie. Passeggiando nel porto cittadino, il pittore notò tra le reti dei pescatori ormeggiati, un piccolo cavalluccio marino caduto in trappola che cercava di divincolarsi. Da qui l’idea. Da matricola la Salernitana avrebbe dovuto lottare per divincolarsi dalla morsa delle altre compagini più blasonate, proprio come quel cavalluccio.
Nel 1986 poi, quando si decise di commercializzare il brand, venne affidato al grafico di Dallas Jack Lever il compito di rendere il cavalluccio più facilmente riproducibile. Ne venne fuori il famoso cavalluccio marino con la torre, le onde e il piccolo sole in alto a destra, posto a simboleggiare l’antica moneta del Follaro, in vigore ai tempi della zecca di Salerno. L’attuale versione del logo della Salernitana, risale alla stagione 1999-2000. Le onde sono state sostituite dalla scritta 1919 e la torre da uno scudo granata, mentre è ancora presente il piccolo sole in alto a destra.
Vincenzo Amendola
