Matteo Superbi, ds dell’Entella, è doppio ex di Cesena e Salernitana: 102 presenze e 5 gol in Romagna tra il 1997 ed il 2000, 17 presenze e un gol a Salerno nel 2002-03 (in casa nell’1-1 contro il Siena, ndr). Lo abbiamo intervistato in vista dell’anticipo in programma stasera al Manuzzi.
Ci parli un po’ dell’esperienza a Cesena.
“Fu una tappa importante per la mia carriera. Arrivai dopo la retrocessione in serie C e fui fra i protagonisti della promozione in B. L’anno dopo ci salvammo con Cavasin in panca, portando a termine una bella rimonta, mentre l’ultimo anno non si concluse nel migliore dei modi. Ricordo generalmente Cesena come una piazza del Nord avente tifo da piazza del Sud. Durante l’esperienza da giocatore dei romagnoli, nacque anche mio figlio, il sabato prima di una gara di campionato”.
Cosa ricorda di Salerno?
“Salerno è una grande piazza, con una tifoseria molto calda. E’ una piazza che si somiglia a Cesena per calore. Fu un’esperienza breve: arrivai a stagione in corso, con la promessa che ci sarebbero stati cambiamenti in rosa atti a cercare di conseguire la salvezza. In realtà ci furono parecchi movimenti in entrata ed in uscita. Ci fu parecchia confusione nella gestione della situazione ed ora che ricopro un ruolo dirigenziale capisco meglio certe dinamiche. Durante il periodo in cui indossai la maglia granata, subito mi resi poco che bastava poco per accendere Salerno: due risultati utili consecutivi permettevano di passare da 5.000 a 15/20.000 presenze sugli spalti”.
Sabato l’Entella ha pareggiato 2-2 a Ferrara. Che gara è stata?
“Abbiamo avuto un approccio giusto. Siamo andati in vantaggio, potevamo gestire meglio la situazione, ma la Spal è stata brava e fortunata a ristabilire subito la parità. Dopo l’inferiorità numerica patita ad inizio ripresa, potevamo anche soccombere. Invece la squadra è stata brava a ricompattarsi e a non rischiare di incassare la terza rete. Abbiamo raccolto un punto meritato”.
Che gara si aspetta tra Cesena e Salernitana? Quali prospettive potranno avere le due compagini? E il suo Entella?
“Ho visto molto bene la Salernitana a La Spezia, dove colse un punto che forse le andò stretto. E’ una squadra che può fare un buon campionato, anche se penso che il Cesena abbia un organico leggermente più attrezzato. La B è, però, così livellata che il divario tra un campionato che conduce ad una salvezza tranquilla ed uno che porta ai playoff è davvero minimo. Stasera mi aspetto una gara combattuta ed equilibrata. Per quanto concerne l’Entella, noi stiamo coi piedi per terra. Siamo il comune più piccolo della B e per noi mantenere la categoria è sempre un grande risultato. Se raggiungessimo quota 50 punti a tre mesi dalla fine del campionato, gli obiettivi si sposterebbero da soli”.
Corrado Barbarisi
