La Salernitana ha avuto un avvio di torneo in chiaro scuro, considerando i soli tre pareggi conseguiti. Tra le poche note positive, spicca, però, un dato curioso, in netta contro tendenza rispetto a quanto fatto registrare lo scorso anno: zero espulsioni rimediate. Quest’anno i ragazzi di Sannino sono stati bravi a non lasciare in inferiorità numerica la squadra, a differenza di quanto accaduto con Torrente. Durante le prime cinque giornate dello campionato appena concluso, tre volte su cinque (quindi nel 60% dei casi) la Salernitana concluse la gara in inferiorità numerica: alla seconda giornata, Moro venne espulso a Brescia; alla quarta giornata, Schiavi (graziato a Cesena lunedì) venne estromesso anzitempo dal terreno di gioco a Pescara; alla quinta giornata, Trevisan rimediò il rosso in casa contro la Ternana. Quei tre cartellini rossi condizionati furono il presagio ad una annata che sarebbe stata contraddistinta da una marcata tendenza a ricevere sanzioni disciplinari, non interrotta neppure quando Menichini subentrò in panchina al tecnico di Cetara: a fine stagione si registrarono, infatti, ben 19 espulsioni a carico dei calciatori granata! L’auspicio è che il trend di quest’anno non cambi con il trascorrere del tempo in quanto la serie B ha insegnato che, essendo un torneo dispendioso e logorante a livello di energie sia fisiche che mentali, avere pochi squalificati rappresenta una delle condizioni imprescindibili affinché una squadra possa avere un rendimento ottimale ai fini del conseguimento di un obiettivo importante.
Corrado Barbarisi
