Esattamente un anno fa la Salernitana pareggiò in campo esterno all’Adriatico di Pescara per 1-1. Gli abruzzesi giocarono l’intero secondo tempo in superiorità numerica, ma non furono in grado di portare a casa l’intera posta in palio. Partì bene la squadra di mister Torrente, con Gabionetta che al 14’ lambì il palo alla sinistra di Fiorillo. Due minuti più tardi fu Coda a sfiorare il gol con un tiro a botta sicura sporcato in angolo da Zuparic. Poi venne fuori il Pescara e il primo affondo dei padroni di casa fu letale: al 19’ Valoti tagliò in due la retroguardia granata e bucò Terracciano sul primo palo per l’1–0 dei biancazzurri. Salì in cattedra Lapadula, che al 26’ mandò di poco fuori sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’attaccante abruzzese ci riprovò al 36’ con un gran tiro a incrociare che trovò pronto Terracciano nella respinta. Dopo il secondo giallo sventolato a Schiavi per una gomitata proprio su Lapadula, le due squadre tornarono negli spogliatoi. Nonostante fossero rimasti in dieci uomini, al 15’ della ripresa i granata agguantarono il pari con un bolide di Gabionetta direttamente su calcio di punizione. Al 19’ provò a rifarsi sotto il Pescara con il solito Lapadula (ben neutralizzato da Pestrin, nell'insolita veste di difensore centrale), decisivo l’intervento di Trevisan che deviò la sfera in corner. Due minuti più tardi Caprari pescò col contagiri Zuparic all’interno dell’area di rigore, ma la deviazione del difensore fu debole e centrale e non creò problemi a Terracciano. Al 32’ il neo entrato Eusepi fece tutto da solo ma Fiorillo gli disse di no con una grande parata. Nel finale insistette il Pescara con Lapadula e Benali, ma i granata resistettero e portarono a casa un punto importante.
Corrado Barbarisi
