Per lui, sfegatato e competente tifoso granata, domani non sarà una partita come tutte quante le altre. In campo ci saranno la sua squadra del cuore ed un amico fraterno come Nicola Citro, ex compagno di classe e persona con la quale ha condiviso tantissimi momenti indimenticabili. Carlo Iannelli, come sempre, sarà all'Arechi a sostenere la Salernitana, ma seguirà con grande attenzione anche la performance di un attaccante serio, molto professionale e che l'anno scorso, ahinoi, decise la sfida con un gol proprio sotto la curva Sud. La redazione di Granatissimi.Ottopagine ha intervistato Carlo per parlare non solo della gara di domani, ma anche di alcuni aneddoti che riguardano la vita di Citro fuori dal rettangolo verde:
Salernitana-Trapani, che partita ti aspetti?
"Sarà sicuramente una bellissima partita, le due squadre giocheranno a viso aperto perchè devono necessariamente conquistare la prima vittoria stagionale. Il Trapani, sulla carta, si è leggermente indebolito rispetto alla scorsa stagione, ma nelle ultime gare ha espresso un buon calcio e mi sono ricreduto; la Salernitana, invece, mi ha deluso perchè, per l'organico allestito in estate, poteva ambire ad una posizione diversa di classifica. I cavalli di razza si vedono all'arrivo e non alla partenza, speriamo che piano piano ci toglieremo qualche soddisfazione".
Hai sentito Nicola in questi giorni? Come sta vivendo la vigilia di questa partita?
"E' concentrato e carico come sempre, anche per lui sarà una partita speciale. E' reduce da un infortunio che non gli ha permesso di giocare con continuità, ma sta ritrovando la forma migliore e spero possa disputare domani una delle sue migliori partite. A patto, ovviamente, che vinca la Salernitana!"
Cosa hai provato quando lo scorso anno ha segnato il gol vittoria sotto la curva?
"Il cuore era diviso a metà: quando la palla è entrata in porta, non ho pensato che avesse segnato contro di noi ed ero contento per lui, è un ragazzo che merita tante soddisfazioni. A quel punto ho sperato in un 2-1 in rimonta della Salernitana, sarebbe stato il pomeriggio perfetto: purtroppo Gabionetta sbagliò un rigore ed il Trapani sbancò l'Arechi".
Quando è nata la vostra amicizia? Puoi raccontarci qualche aneddoto?
"Siamo amici fraterni da tantissimi anni, sono stato il suo primo tifoso. Ricordo che a scuola arrotolava fogli di carta per creare un pallone, la lavagna diventava la porta e si divertiva a giocare a calcio: è sempre stata la sua grande passione, mentre la professoressa lo sgridava, lui continuava imperterrito a palleggiare. Abbiamo trascorso spesso le vacanze insieme, ho sempre apprezzato la sua grande umanità e quella voglia di mettersi in discussione anche quando la fortuna sembrava avergli voltato le spalle".
Ti aspettavi facesse questa carriera?
"Io sono un collezionista e custodisco gelosamente cimeli di calciatori che militano in serie A. Quando l'ho visto giocare nella Nuova San Severinese, tuttavia, gli ho chiesto immediatamente la maglietta: agli amici dicevo sempre che Citro era un fuoriclasse, mi dispiace soltanto che è arrivato in serie B in ritardo. Meglio tardi che mai, però: chissà che un giorno non possa coronare il sogno di giocare in serie A, magari con la maglia della Salernitana".
Che persona è fuori dal campo?
"Ragazzo di un'umiltà straoardinaria. A Trapani lo trattano con i guanti, è sempre disponibile con tutti e la sua semplicità ha conquistato tutta la tifoseria. Sono orgoglioso di avere un amico così"
Dove seguirai la partita domani?
"Sarò in tribuna con la sua famiglia e gli amici che lo hanno seguito in questo percorso di crescita, speriamo faccia una grandissima gara"
L'Arechi, tuttavia, si preannuncia abbastanza vuoto...
"Questo è un enorme difetto di questa tifoseria. Il detto dice "quando vinci sei di tutti, quando perdi sei solo nostra" ed è proprio così. Abbiamo riempito lo stadio contro il Verona, avversario come tutti quanti gli altri, ora snobbiamo il Trapani? C'è una mentalità presuntuosa, il Cittadella è primo in classifica, ma non richiamerebbe all'Arechi i 20mila di qualche settimana fa. La fede è fede, non si ama in base ai risultati: se le cose vanno male, c'è un motivo in più per spingere la Salernitana e rappresentare il cosiddetto dodicesimo uomo".
In caso di malaugurato insuccesso, sei tra quelli che cambierebbe allenatore?
"Sono stato scettico sin dall'inizio su Sannino, il curriculum è pieno di esoneri. Un professionista, però, va giudicato sul campo e gli abbiamo dato tempo, sostegno e fiducia. Ad oggi i risultati non sono arrivati, se domani non dovessimo vincere sarebbe opportuno cambiare".
Pronostico per domani...
"L'anno scorso dissi 4-0, è andata male. Stavolta mi contengo: 3-2 per la Salernitana con doppietta di Citro".
Gaetano Ferraiuolo
