Che il pubblico granata sia tra i più calorosi ed incisivi d'Italia non c'è alcun dubbio, del resto la storia insegna che la Salernitana ha tratto sempre enorme beneficio dal sostegno della propria tifoseria anche lontano dalle mura amiche dell'Arechi. Va sfatato, però, una volta per tutte il "falso mito dei 20mila": il potenziale è enorme, ma gli ultimi anni dicono che lo stadio era pieno soltanto in concomitanza con grandi eventi e partite di cartello. La forza della Salernitana? Il cosiddetto "zoccolo duro", quei 10-12mila innamorati a prescindere che all'Arechi sono sempre presenti a prescindere da clima, avversari, classifiche e sconti. Le parole di Carlo Iannelli, giovane tifoso granata, fanno riflettere: "Se non la ami quando perde, non amarla quando vince: purtroppo in tanti si professano tifosi soltanto quando le cose vanno bene e si sale sul carro dei vincitori. Questo è il principale problema di Salerno: in 20mila col Verona, poi snobbiamo le altre avversarie. La fede è fede, si va allo stadio a prescindere da tutto". Anche Antonio Carmando, presidente del club Mai Sola, spesso ha ribadito un concetto: "Ci vantiamo di essere il dodicesimo uomo in campo, cerchiamo di dimostrarlo con i fatti: in trasferta siamo sempre in pochissimi, almeno cerchiamo di far tremare l'Arechi". La prevendita, intanto, prosegue senza sussulti e, alle ore 11:30, risultano staccati appena 1500 biglietti, quasi tutti per il settore curva Sud; aggiungendo la quota abbonati, dunque, sono soltanto seimila i tifosi che hanno garantito la propria presenza, due dei quali partiranno stoicamente da Trapani. Previsioni? Poco più di 9mila spettatori, 11mila in meno rispetto alla sfida col Verona.
Redazione Sport
