Sannino: "Dateci tempo e ci divertiremo. Rosina un esempio"

Il tecnico ai microfoni di Granatissimi: "Tifo arma in più, gruppo sano che onora la maglia"

Salerno.  

Intervistato dalla redazione di Granatissimi.Ottopagine, il tecnico della Salernitana Giuseppe Sannino ha commentato la splendida vittoria ottenuta ieri pomeriggio contro il Trapani soffermandosi anche su alcune polemiche che hanno contraddistinto le scorse settimane, sulle prospettive future della Salernitana, sui reali obiettivi per questa stagione e sul rapporto con lo spogliatoio e con la tifoseria granata. 

Mister, finalmente i 3 punti...

"Sono contento perchè calciatori e tifosi sono tornati a casa con il sorriso sulle labbra, siamo tutti soddisfatti di questa bella vittoria e credo che meritavamo ampiamente questa gioia dopo le ottime prestazioni offerte nel recente passato. L'abbiamo sbloccata subito e gestita con intelligenza, il gruppo cresce sotto tutti i punti di vista e sto vedendo gli atteggiamenti giusti. E' vero, i risultati non arrivavano, ma la mia filosofia è questa: vincere giocando malissimo non porta da nessuna parte, perdere dimostrando di essere bravi fa da preludio a tante soddisfazioni molto più concrete ed importanti. Se lavori in una certa maniera, prima o poi raggiungi i risultati".

Bellissimo vedere una squadra che ha combattuto per 90 minuti...

"Concordo. Tutti esaltiamo i due gol e tante belle azioni d'attacco, io mi soffermerei sullo spirito di sacrificio messo in campo dai ragazzi. Al 90', a risultato comunque acquisito, anche gli attaccanti hanno lavorato tantissimo in fase di non possesso e questo è fondamentale, Rosina si sta comportando da leader e ci sta prendendo per mano nei momenti di difficoltà. Allenamento dopo allenamento cerco di trasmettere qualcosa a questi ragazzi, al di là dell'aspetto tattico conta moltissimo l'atteggiamento ed il rispetto nei confronti di una tifoseria straordinaria e di una maglia gloriosa come quella della Salernitana".

200 minuti senza subire reti, ottima notizia dopo un avvio difficile per la retroguardia Qualche disattenzione poteva derivare dalle scorie della passata stagione, quando la Salernitana era tra le peggiori difese?

"Negli ultimi 10 giorni ho notato un atteggiamento diverso durante gli allenamenti, hanno uno sguardo molto più sereno e concentrato. Per costruire qualcosa di importante ci vuole tempo e si passa anche attraverso qualche errore, fisiologico in un campionato così lungo. La Salernitana, nel passato campionato, aveva subito tanti gol e non deve aver paura ogni qual volta l'avversario varca la metà campo: stiamo lavorando anche sotto questo aspetto, fondamentale che anche centrocampisti ed attaccanti pertecipino alla fase di non possesso senza pensare esclusivamente a segnare. Ieri è stato fatto bene, Coda e Donnarumma si sono mossi più del solito".

Dopo Vicenza tante polemiche pur avendo ben giocato per un'ora, post Cesena si parlava di Sannino a rischio pur avendo conquistato un buon risultato. Manca un pizzico di equilibrio?

"Analizziamo le partite con obiettività: a La Spezia abbiamo tenuto il campo benissimo per un'ora, col Verona la stessa cosa, a Novara il possesso palla era a nostro favore ed è mancato soltanto un guizzo in avanti, con il Vicenza ho visto una bellissima Salernitana dal 20' del primo tempo in poi e non meritavamo assolutamente di perdere: purtroppo, quando subisici gol subito, vengono stravolti tutti i piani e salta quanto hai provato in settimana. A Cesena abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, magari sbilanciandosi un pochino la perdevamo e mi criticavano ancora di più. Il calcio è questo, fa parte del gioco".

Le ha dato fastidio qualcosa in queste settimane?

"Vado avanti per la mia strada, fortunatamente leggo poco i giornali. Ho sempre avuto un buon rapporto con i media, ma a volte c'è un clima di totale disfattismo che non aiuta. Questo calcio lo capisco poco e chiedo alla stampa: vogliamo costruire o distruggere? Per ottenere le cose c'è bisogno di tempo, invece vige la mentalità del "tutto e subito" che cozza con la realtà dei fatti. Per fare un figlio ci vogliono 9 mesi: chiedo alla gente di avere fiducia, lavorando giorno dopo giorno vi daremo le soddisfazioni che meritate. Sono aperto al dialogo, alla critica costruttiva, ma sembra sempre che qualcuno cerchi il pelo nell'uovo per sminuire ciò che facciamo"

Tra gli argomenti di discussione le posizioni di Odjer e Rosina...

"Le pare che snaturo le caratteristiche di due giocatori forti per noi? So bene quali sono le loro peculiarità, è mio compito renderli funzionali ad un discorso di squadra che esalta il collettivo e non il singolo. Mi sembra stiano giocando bene, devono continuare così"

Coda e Donnarumma rappresentano un'ottima coppia d'attacco per la categoria. Manca un bomber in alternativa che metta più pepe anche durante gli allenamenti?

"Devono dare il massimo tutti a prescindere da chi compone l'organico. Premessa: sono soddisfatto di Joao Silva ed Improta, a Cesena hanno corso tantissimo contribuendo alla conquista di un punto importante. Abbiamo un reparto offensivo completo, complementare e che può regalarci le giuste soddisfazioni".

Lotito indica nel pubblico una componente fondamentale. Troppe pressioni non potrebbero sortire l'effetto contrario?

"Meglio un giorno da leone che cento da pecora, a patto che questo leone non sia ingabbiato: per me lavorare a Salerno è bellissimo, il mio obiettivo è poter camminare in città a testa alta perchè la gente sa che sono un professionista serio a prescindere da quelli che saranno i risultati. L'Arechi dev'essere un'arma in più, non può essere un boomerang. Ci vuole, ovviamente, la giusta personalità per giocare a Salerno ed ho chiesto ai 2-3 elementi più rappresentativi di prendere per mano gli altri calciatori e trascinarli. Chi viene qui sa che ci saranno pressioni ed aspettative importanti, ma un pubblico del genere è davvero il dodicesimo uomo in campo. Se daremo tutto, ci apprezzeranno e ci applaudiranno: sudiamo la casacca, alleniamoci a mille, rispettiamo Salerno e vedrete che nascerà un rapporto diretto ed importante".

A proposito di rapporti, smentisce fratture o diatribe tra lei ed alcuni giocatori?

"Con i ragazzi ho un rapporto schietto e sincero, bisogna essere bravi a capire quando usare il bastone e quando la carota. Ora abbiamo vinto, siamo tutti felici ed è il momento per correggere ulteriormente gli errori e richiedere massima attenzione. Remiamo tutti dalla stessa parte e vogliamo che la Salernitana vinca, su questo non ci sono dubbi e lo spogliatoio è sanissimo".

Come sta vivendo questi primi mesi a Salerno?

"Sono venuto con grande entusiasmo, voglio vivere in pieno le emozioni che questa piazza sa trasmettere e darò tutto me stesso per contribuire alla crescita di questo progetto. Vado avanti per la mia strada, con la mia personalità e le mie idee. Paghiamo l'insofferenza derivante dal passato? So solo che qui mi chiedono di vincere, io so che per farlo c'è bisogno di tempo e di lavoro".

Il sogno è di aprire un ciclo che porti la Salernitana di Sannino in serie A?

"Il sogno è migliorarmi allenamento dopo allenamento e far crescere questi ragazzi. L'ho detto in diretta nazionale: lavorando potremo giocarcela con tutti".

Gaetano Ferraiuolo