"Sannino Cam", la partita del tecnico in panchina

Un mix tra gioia e prudenza in attesa del triplice fischio

Salerno.  

Chi più di tutti desiderava con forza la vittoria è senza dubbio Beppe Sannino. Il trainer granata non vinceva in gare ufficiali dal 3 ottobre 2015 quando, sulla panchina del Carpi in Serie A, superò il Torino per 2-1. Tra Carpi, Catania e Salernitana, il trainer di Ottaviano ha conquistato una sola vittoria nelle ultime quindici partite, raccogliendo sette pareggi e altrettante sconfitte. Facile immaginare quanto ci tenesse a portare a casa i tra punti e quanto temesse di vedere sfumare quest’attesa vittoria.

Per questo motivo abbiamo visto in panchina un tecnico che, con la stessa grinta di sempre nell’impartire direttive alla squadra, si è prodigato tantissimo nel mantenere la calma, non far perdere la posizione ai suoi nonostante un Trapani troppo arrendevole e a non esaltarsi troppo nemmeno durante l’esultanza per i gol, temendo un calo di concentrazione. Una gioia composta ha accompagnato infatti i gol di Vitale e Donnarumma. Sannino è sceso in campo molto carico. La sua determinazione e grinta in panchina è stata direttamente proporzionale a quella mostrata dalla squadra in campo.

Sarebbe stato interessante confrontare la sua partita sulla panchina della Salernitana con quella di Serse Cosmi su quella del Trapani. Il vulcanico trainer umbro, squalificato per "aver proferito un'espressione blasfema" ha seguito però la partita dalla tribuna stampa con la grinta di sempre. Non è difficile immaginare che le sue urla dall’alto siano arrivate fino all’orecchio del suo vice in panchina, ne sanno qualcosa i tifosi seduti in tribuna azzurra appena sotto il gabbiotto che lo ha ospitato.

Vincenzo Amendola