Salernitana, finalmente i terzini!

Prova sontuosa per Vitale, al terzo assist stagionale. Bravo anche Laverone a destra

Salerno.  

Da tallone d'Achille a punto di forza. Se l'anno scorso la Salernitana era lacunosa nel reparto dei terzini, stavolta la società si è mossa in largo anticipo mettendo a disposizione dell'allenatore elementi di assoluto spessore per la categoria e che possono adattarsi anche a svariate situazioni tattiche. Dopo la promozione dalla Lega Pro, proprietà e dirigenza avevano riconfermato (anche per motivi prettamente contrattuali) Riccardo Colombo e Michele Franco, due dei principali artefici della strepitosa cavalcata verso la cadetteria. Le alternative rispondevano al nome di Gianluca Pollace (oggetto del desiderio di Somma esattamente un anno prima) e Andrea Rossi, scelto direttamente dal tecnico Torrente. Risultato? Colombo e Franco, pur disputando qualche buona gara, hanno obiettivamente pagato il salto di categoria, Pollace è andato in tribuna anche quando non c'erano difensori a disposizione e Rossi è stato fischiato una domenica sì e l'altra pure dal pubblico granata. A gennaio l'arrivo di Ceccarelli non ha cambiato le cose, anzi l'ex Bologna è apparso in netto ritardo di condizione ed ha sbagliato quasi tutte le gare, ritrovandosi ai margini della rosa dopo alcune dichiarazioni in sala stampa che non piacquero a mister Menichini.

Quest'anno, come detto, Fabiani si è mosso in largo anticipo individuando due elementi invidiati da mezza serie B. Laverone a destra è sinonimo di garanzia ed a Vicenza lo rimpiangono ancora oggi, Vitale non ha bisogno di presentazioni e rappresenta uno dei terzini più forti della categoria. Spinta, ottima tecnica individuale, bravura nell'uno contro uno, buone doti su palla inattiva e quel vizio del gol che non guasta mai: l'ex Ternana ha quasi sempre fatto la differenza ed ha già fornito tre assist vincenti ai compagni, togliendosi finanche lo sfizio di gonfiare personalmente la rete ieri pomeriggio con un preciso colpo di testa. Laverone, invece, è il classico esterno basso più bravo in fase di spinta che in quella di copertura e nel 3-5-2 può esaltare le sue caratteristiche. Ieri, in realtà, ha convinto anche in fase di non possesso ed ha recuperato tantissimi palloni: non a caso, per la prima volta è uscito tra gli applausi del pubblico granata. Le alternative? A destra può giocare Tuia, ma l'alter ego di Laverone è indubbiamente Perico, giocatore di esperienza che può tornare utilissimo soprattutto lontano dall'Arechi. A sinistra, invece, è rimasto Michele Franco, restio ad accettare il declassamento in Lega Pro, ma tutto sommato adatto a ricoprire il ruolo di "riserva" in questa categoria. Negli ultimi 20 anni, sono stati davvero pochissimi i terzini che hanno lasciato un segno positivo: dal tandem Tosto-Del Grosso negli anni d'oro targati Delio Rossi senza dimenticare Grimaudo, Polenghi e quel Marchese che a Salerno ha "fallito" ma che poi ha giocato stabilmente in A.

Gaetano Ferraiuolo