"Ci dicono che non abbiamo investito tanto, dimenticando che abbiamo acquisito a titolo definitivo il cartellino di Odjer. Era qui l'anno scorso con noi, ma si tratta a tutti gli effetti di un nuovo acquisto per la Salernitana". Parlava così Marco Mezzaroma alla vigilia dell'esordio in campionato, quando numerosi tifosi invitavano la società a "cacciare i soldi", espressione che al patron non è mai piaciuta anche perchè, di moneta, in questo lustro ne ha tirata fuori tanta insieme al cognato. Odjer, insieme a Vitale e Rosina, è stato il colpo del mercato estivo della Salernitana e forse di tutta la serie B. Trovatelo in questa categoria un centrocampista duttile, giovanissimo, dotati di grande personalità, bravo con i piedi, pericoloso con i tiri dalla distanza e che guida anche i compagni più esperti con la stessa umiltà e determinazione mostrata un anno fa. Pur di restare a Salerno, ha respinto immediatamente al mittente ogni richiesta di club di categoria superiore, pronti a farlo esordire in serie A e ad investire su un atleta destinato ad una grandissima carriera. Nessun aumento sostanziale, nè pretesa: Odjer ha messo la Salernitana in cima alla lista dei desideri ed ha lavorato sodo per tutta l'estate per conquistare la fiducia di un allenatore che lo conosceva dai tempi di Catania e che sta cercando di trovargli la miglior collocazione tattica per non snaturarne le caratteristiche. Contro il Trapani è stato uno dei migliori dei 22, un motorino inesauribile capace di recuperare una marea di palloni e che ha corso senza conoscere fatica per 95 minuti sfiorando il gran gol a metà primo tempo: un anno fa il Latina si piegò dinanzi alla sua prodezza, stavolta il portiere avversario ha compiuto il miracolo volando all'incrocio. Con un Odjer così, questa Salernitana può davvero sognare in grande.
Gaetano Ferraiuolo
