Spal, Salernitana e il gol di Litteri al 90'...

Da brividi l'ultimo precedente contro gli estensi, che impresa per i ragazzi di Breda!

Salerno.  

Contro la Spal è arrivata la sconfitta più umiliante della storia granata, eppure l'ultimo precedente evoca ricordi bellissimi e indimenticabili. Si giocava contro quella che era la capolista del torneo di serie C e la Salernitana di Roberto Breda era reduce da due vittorie interne consecutive contro Pavia e Spezia, con Dino Fava assoluto protagonista e autentico trascinatore. I ragazzi di Notaristefano, particolarmente temibili tra le mura amiche, disponevano di gente del calibro di Zamboni, Smit, Melara, Coppola e Cipriani, con Fofana autentico trascinatore per tutto il girone d'andata. Gli ospiti, privi del proprio pubblico (una quarantina di persone rimasero all'esterno dello stadio, in quanto sprovvisti di tessera del tifoso), partirono alla grande e si ritrovarono immediatamente in vantaggio: magia di Merino, lancio in orizzontale ed inserimento perfetto di Ragusa, bravo e freddo a trafiggere Ramaglia per lo 0-1. La partita fu bellissima, divertente, di categoria superiore. I portieri furono determinanti in diverse circostanze, la Salernitana seppe soffrire e andò a riposo in vantaggio meritatamente, ma con Fava out per infortunio. Nella ripresa, l'assedio della Spal fruttò il pareggio di Fofana, abile a saltare più in alto di Peccarisi e a trafiggere un Polito non esente da colpe nella circostanza. Solo due errori sotto porta di Cipriani permisero alla Salernitana di non capitolare per la seconda volta, anzi al 90' arrivò la doccia fredda per gli estensi: azione insistita sull'asse Pestrin-Szatmari, girata al volo di Litteri e pallone all'angolino per il raddoppio dei campani. 3 punti d'oro, una vittoria di cuore, di gruppo e ottenuta anche con un pizzico di fortuna malgrado un arbitraggio non propriamente felice da parte del signor Viti di Campobasso. All'esultanza dei quaranta irriducibili partiti per Ferrara si aggiunse il boato di migliaia e migliaia di persone che si radurano presso bar e club per sostenere la Salernitana, con il coro "la capolista se ne va" che tornò a riecheggiare in città dopo anni di sofferenze.

Gaetano Ferraiuolo