L'appello del papà di Francesco: "Aiutateci! Grazie curva Sud"

Lotito e Fabiani hanno contattato il padre del piccolo, servono fondi per le spese quotidiane

Salerno.  

La terribile diagnosi, una vita completamente stravolta, il viaggio della speranza e Brescia e il trasferimento a Torino, lontano da familiari ed amici e con enormi problemi economici e lavorativi. E' la storia di Vincenzo, padre del piccolo Francesco, bambino afflitto da una gravissima malattia e che attende con ansia e speranza un trapianto di fegato per tornare a sorridere. Salernitana e ultras hanno organizzato un'amichevole, il ricavato sarà interamente devoluto a queste persone che, con grande forza e dignità, stanno vivendo ore drammatiche e che hanno bisogno del sostegno di tutti per non mollare e per convivere con le difficoltà quotidiane. La redazione di Granatissimi.Ottopagineha intervistato Vincenzo: "Mi preme anzitutto ringraziare Lotito e Mezzaroma, nonché il direttore sportivo Angelo Fabiani con cui ho parlato in sede qualche giorno fa riscontrando massima disponibilità e cortesia. Anche il presidente mi ha telefonato garantendo sostegno incondizionato sotto tutti i punti di vista, sono felicissimo dell'umanità dimostrata da queste persone e da mister Sannino, senza dimenticare il grande Sasà Avallone. L'abbraccio più grande va alla tifoseria e agli ultras della curva Sud Siberiano, da concittadino sono fiero che i salernitani abbiano questo gran cuore e spero che l'Arechi sia pieno mercoledì prossimo". Vincenzo, commosso, racconta nel dettaglio quale sia la patologia del figlio e quali siano le innumerevoli problematiche della quotidianità: "Ha una patologia alle vie biliari, una malattia rarissima che colpisce una persona su 21mila. E' un anno che stiamo combattendo, ci siamo spostati a Brescia per diversi mesi e le spese sono state tante. Veniamo da una famiglia di operai, ovviamente seguire mio figlio non mi permette di lavorare con continuità, ma per seguire mio figlio servono soldi e siamo in difficoltà. Ora ci troviamo a Torino, rimarremo qui per diversi mesi ancora in attesa di un trapianto che sperò avverrà presto. Paghiamo 100 euro al giorno per pernottare, ora stiamo cercando una sistemazione più economica che ci permetta di restare accanto a Francesco. A Salerno ci sono altri tre figli molto giovani, si sono trasferiti dai nonni ed è durissima non poterli vedere ed abbracciare per chissà quanto tempo ancora".

Le speranze di una guarigione, tuttavia, ci sono: "I medici lo seguono costantemente, ci hanno spiegato che questa malattia può indurre cirrosi epatica precoce. Il trapianto migliorerebbe notevolmente la situazione, l'aspettativa e la qualità della vita potrebbero essere quasi pari ad una persona sana. Aspettiamo con trepidazione la lieta notizia, sapere che tifoseria e città si stanno attivando per noi ci dà quella forza necessaria ad affrontare questo dramma". Appuntamento, dunque, al prossimo 5 ottobre allo stadio Arechi: "Indipendentemente da quanti spettatori ci saranno, ringrazio anticipatamente tutti: la Salernitana, Lotito e Mezzaroma, Fabiani ed Avallone, mister Sannino, i calciatori e, soprattutto, gli ultras. Ho avuto un colloquio con alcuni di loro, poi sono stato in sede e mi hanno commosso. Vinciamola insieme, Francesco ha bisogno di noi"