Ghersini, due errori decisivi

Le sue direzioni sempre discutibili contro i granata

Salerno.  

Biglietto da visita dell' arbitro Davide Ghersini alla vigilia di Spal-Salernitana: 55 gare in cadetteria, con un bilancio di 30 vittorie interne (54,55%), 14 pareggi (25,45%), 11 vittorie esterne (20%), 13 rigori concessi e 18 espulsioni. Risulta tra i 5 arbitri più “casalinghi”: Illuzzi con un 76,92% di vittorie interne (10 su 13 gare), Rapuano 68,42% (13 su 19 gare), Ghersini con un 54,55% (30 su 55 gare), Minelli 54,17% (26 su 48) e La Penna 49,35 (38 su 77), questo è quanto riportato nel nostro articolo nel giorno precedente la designazione. Contro il Borgo a Buggiano nel campionato di Seconda Divisione, il direttore di gara negò un evidente penalty ai granata, venne espulso Zampa per una presunta simulazione e successivamente fece ripetere tre volte un calcio di rigore a Ginestra. Con lui come arbitro la Salernitana ha subìto quattro espulsioni in quattro partite. 

Facciamo una premessa, la Salernitana in difesa ha commesso errori imperdonabili e la cattiva direzione arbitrale costituisce solo un'attenuante e non un alibi alla sconfitta. Detto ciò, tornando al discorso designazione, qualche malpensante dice che si tratta di un contentino dato alla Spal, che in settimana si era molto lamentata della direzione di gara contro il Perugia. Ghersini ha fatto di tutto per mettersi in mostra, lasciando giocare molto dirigendo all'inglese, ha concesso molti vantaggi, talvolta però non adeguandosi all'andamento agonistico della gara. Insomma una prestazione, tutto sommato abbastanza sufficiente, anche sotto il profilo disciplinare. Ma come accade per un attaccante che pur giocando bene sbaglia un gol facile sotto porta, non si può perdonare all'arbitro di non aver visto il macroscopico fallo di mano di Giani sul cross di Vitale. Il calciatore con il braccio piegato, di gomito addirittura alleggerisce il pallone verso il proprio portiere. Rigore ed espulsione, secondo regolamento. Due errori decisivi ai fini del risultato. Grave anche la scarsa collaborazione nell'occasione dell'assistente Gori di Arezzo, che avrebbe potuto segnalare l'irregolarità al collega.

Sono errori che possono capitare, ma che purtroppo modificano il risultato di una gara. La Salernitana non è nuova a tali “torti” arbitrali. Anche l'anno scorso segnalammo da queste pagine strane designazioni in base alle caratteristiche degli arbitri nei confronti della squadra campana. Speriamo si tratti di pura coincidenza. E' ancora presto per un'attenta valutazione, considerato che siamo solo alla settima di campionato. Nel frattempo attendiamo le prossime designazioni.

Maurizio Grillo