Non poteva che essere lui a commentare su Sky il match clou dell’ottava giornata di B. Il noto telecronista Maurizio Compagnoni sarà, infatti, all’Arechi per la telecronaca di Salernitana – Benevento, nella quale sarà coadiuvato dalla moglie Vanessa Leonardi a bordo campo. Lo abbiamo intervistato telefonicamente in vista della partita di domani pomeriggio.
Prima stagionale per te all’Arechi. Lo scorso anno hai portato bene quasi sempre bene alla Salernitana. I tifosi ti considerano alla stregua di un talismano. Come ti senti?
“Mi fa piacere, ma non datemi questa responsabilità (se la ride, ndr). Lo scorso anno ho fatto quattro partite all’Arechi e la Salernitana ha raccolto nove punti: 3-1 all'Avellino, 2-0 all'Ascoli, 3-0 al Brescia e 3-4 contro il Bari nel sabato di Pasqua. In quell'ultima circostanza c’era anche mia moglie a bordo campo. Derby con l’Avellino a parte, ricordo la gara contro il Brescia, squadra reduce da tanti risultati utili di fila e che perse sonoramente contro una Salernitana che era, invece, in crisi”.
Hai commentato in parecchie circostanze la Salernitana anche in A: quale gara ricordi con maggiore trasporto emotivo?
“Mi ricordo piacevolmente le gare contro Juve e Inter. Furono due vittorie storiche e strepitose, rispettivamente conseguite per effetto di un 1-0 e di un 2-0. Ricordo che già all'ingresso in campo della squadra per il riscaldamento, la curva era stracolma e tutto lo stadio incitava i calciatori. Mi girai una volta verso mister Oddo ed entrambi facemmo una faccia piacevolmente sorpresa, in riferimento al calore del pubblico”.
Anche lo scorso anno hai commentato un derby (quello contro l’Avellino della prima giornata): stavolta che partita ti aspetti tra Salernitana e Benevento?
“Questo derby è forse meno sentito rispetto a quello contro l’Avellino. Sarà bello giocare senza tensioni di sorta, anche alla luce del clima di reciproca stima esistente tra le due tifoserie, rinsaldato dalla cooperazione benefica nell'iniziativa sorta mercoledì in favore del piccolo Francesco. Sarà una bella gara, ricca di gol e capovolgimenti di fronte”.
Che prospettive potranno avere Salernitana e Benevento, indipendentemente dall’esito della partita di domani?
“Non mi meraviglia la posizione del Benevento. Già all'evento Sky di qualche settimana fa nel Sannio, dissi che i giallo rossi sarebbero stati la sorpresa del campionato, insieme al Cittadella. E’ una squadra ben attrezzata. Mi meraviglia, invece, vedere la Salernitana così in basso: ha un tecnico preparato e nomi importanti per la categoria, in ogni reparto. La gara di domani sarà importante anche per testare la reale forza di una squadra che, a mio avviso, può chiudere dal quinto/sesto posto, qualora dovesse andarle tutto bene, all'undicesimo/dodicesimo posto, se dovesse riscontare numerosi incidenti di percorso. Il Benevento potrebbe ulteriormente sognare, se Vigorito azzeccasse i giusti investimenti nel mercato di gennaio”.
Quale è stata la prima telecronaca per Sky in Champions League?
“La mia prima gara nella massima competizione europea per club fu a San Siro: Milan – Ajax 2-1. Ricordo un paratone di Dida, abile a deviare in angolo un tiro a botta sicura”.
'Parte il tiro, rete, rete' è un marchio di fabbrica delle tue telecronache, un qualcosa che rende la tua voce inconfondibile e che ti ha fatto entrare nel cuore degli appassionati. Come nacque questo leitmotiv?
“Nella seconda metà degli anni ’90, mi cimentavo spesso in telecronache di atletica leggera. Era un periodo pregno di record nel mezzofondo ed ero in grado di prevedere, in base all'andamento di un atleta, se quest’ultimo fosse stato in grado di centrare il primato. Per celebrarlo, ripetevo tre volte “primato del mondo” e così nacque spontaneo il riportare questa frase anche nel mondo del calcio con “parte il tiro, rete rete”. Ti svelo un’altra curiosità. Come ben sai, sono solito concludere la partite dicendo “Game over”. Questa espressione mi venne in mente durante un Lazio – Milan, dopo l’ennesima papera di Muslera che sancì la sconfitta per la Lazio. Da quel momento in poi, la ripropongo alla fine di ogni match che commento”.
Corrado Barbarisi
