Lotito si era detto pronto a "fare le opportune riflessioni per lo scarso afflusso di pubblico allo stadio", la realtà dice che anche ieri, come sempre, la tifoseria granata è risultata determinante ai fini del risultato. Non c'era il pienone di due anni fa, ma 15mila spettatori paganti in una giornata piovosa rappresentano un punto di forza imprescindibile e dal quale ripartire anche in ottica futura. Il clima era di quelli giusti: curva Sud gremita, centinaia di "irriducibili" nei distinti ed in tribuna, un unico coro a spingere la Salernitana dal riscaldamento fino all'ultimo minuto di recupero per conquistare insieme una vittoria fondamentale per la classifica e per il morale. Altro che "componente che non incide più di tanto": l'Arechi, quando vuole, sa essere davvero il dodicesimo uomo in campo e ieri ha lasciato a bocca aperta anche tifoserie calorose come quelle dello Schalke e del Liverpool, sorprese favorevolmente dal muro umano della Sud e presenti a Salerno per vivere in prima persona la magica atmosfera del principe degli stadi.
Ogni qual volta la Salernitana varcava la metà campo avversaria, i gradoni dell'Arechi tremavano. "E dai Salerno facci un gol" canta la curva, 30 secondi dopo ci pensa Della Rocca a gonfiare la rete per il meritato vantaggio dei granata. "Non tifo per gli squadroni ma tifo te" urlano gli ultras, convinti che fosse il momento giusto per trascinarsi a vicenda e vincere l'ennesimo derby casalingo contro il Benevento. Prima dell'intervallo ecco il raddoppio di Luiz Felipe Marchi, un gol importantissimo che ha fatto esplodere l'Arechi ammutolendo i duemila sostenitori giallorossi assiepati in curva Nord. Dopo aver tributato cori ed applausi per il beniamino Antonio Zito, il pubblico ha preso per mano la Salernitana nel momento di maggiore difficoltà. Segna il Benevento, ci sono da giocare ancora 7-8 minuti e la gente capisce che abbattersi significherebbe consegnarsi nelle mani dell'avversario. E allora ecco 13mila innamorati a battere le mani intonando un "Fino alla fine Salernitana" che ricarica i padroni di casa e tiene lontano il pallone dall'area di rigore granata. In dodici per la vittoria della svolta: con questo stadio, con questa tifoseria nessun traguardo potrà essere precluso.
Gaetano Ferraiuolo
