Prestazione sontuosa, diversi interventi decisivi, nessuna paura a cospetto della grande platea dell'Arechi e il gol della vittoria all'esordio tra i professionisti. Non poteva sognare un esordio migliore il difensore Luiz Felipe Marchi, passato in pochi minuti da "Carneade" a calciatore di grandissima prospettiva. Diciamoci la verità: quando tifosi e addetti ai lavori hanno letto la formazione, i più hanno storto il naso rispetto alla scelta- coraggiosa e non obbligatoria- di Sannino di affidarsi ad un elemento inesperto e che aveva collezionato pochi minuti soltanto con la Primavera, tra l'altro senza brillare. I fatti gli hanno dato ragione e il destino ha voluto che, per la terza volta consecutiva, il derby con il Benevento sia stato deciso da un brasiliano. Toccò a Gustavo nel 2014 far impazzire l'Arechi al 94', poi Gabionetta e Calil consegnarono la serie B alla Salernitana dinanzi a 22mila spettatori in delirio, ieri è stata la volta di Marchi, bravo e freddo a battere Gori con un tiro imprendibile e di rara potenza. Se nel finale Ronaldo avesse inquadrato lo specchio della porta con quel bolide dalla distanza, si poteva parlare ufficialmente di "maledizione brasiliana" per il Benevento...
Gaetano Ferraiuolo
