Si è svolta questo pomeriggio presso la sala stampa dello stadio Arechi di Salerno la seconda tappa del Tour “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”, appuntamento che ha coinvolto in una serie di sessioni formative dedicate al tema delle frodi sportive i dirigenti, collaboratori, tecnici e atleti della Prima squadra e delle formazioni Primavera e Allievi Nazionali. La prima fase dell'evento, infatti, ha visto i granatini e i loro allenatori (Savini e De Cesare) assoluti protagonisti: tutti hanno seguito con particolare interesse le lezioni del responsabile dell'agenzia Sportradar Marcello Presilla che, con l'ausilio delle immagini, ha approfondito il tema del calcioscommesse, delle gare truccate e delle conseguenze che può comportare questo grave illecito sportivo. "Non è una piaga solo italiana, purtroppo il fenomeno è diffuso in tutto il mondo e in tutti gli sport e il nostro compito è quello di segnalare alle autorità competenti qualsivoglia situazione sospetta. Di gare truccate, ahinoi, ce ne sono tante e questo sta allontanando la gente dagli stadi: quando un atleta commette un errore, si tende a pensare alla cattiva fede e questo non va bene. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani: tutelate voi stessi, sappiate che piegarvi a questi criminali significa rovinarvi vita e carriera. L'arresto è certo, oggi è prevista una squalifica di tre anni e una multa da 25mila euro anche soltanto scommettendo. Sospendere le competizioni in caso di situazioni illegali? Significherebbe consegnarsi nelle mani di questi personaggi che stanno rovinando il mondo del calcio. Le indagini vanno fatte accuratamente, la giustizia ha bisogno dei suoi tempi e avere la possibilità di ricorrere alle intercettazioni telefoniche ci facilita il compito".
Successivamente incontro con la stampa locale, impreziosito dall'intervento del Responsabile del Progetto Regoliamoci Lega B Gianluigi Pocchi,convinto che "bisogna partire dall'educazione giovanile, conosciamo tanti ragazzi che, per una sciocchezza, sono stati costretti ad appendere le scarpette al chiodo. Ringraziamo anche la Salernitana per l'accoglienza e per la disponibilità". La società granata è stata rappresentata dal segretario Rodolfo De Rose che, dopo aver elogiato Galano per il primo cartellino verde della storia, ha risposto alle domande dei cronisti che invitavano la Salernitana ad esaltare maggiormente il gesto di Mounard che, nel 2013, denunciò un tentativo di combine prima della gara col Gavorrano, un atto nobile forse passato sotto traccia: "Siamo contro le esagerazioni, nel bene o nel male ci vuole equilibrio. Il gesto di David va apprezzato, ma rientra nella normalità: come società non mi sembra che non lo abbiamo tutelato e sostenuto, mi pare che negli anni successivi è stato ancora un nostro tesserato. La denuncia ha inciso sulla sua carriera? Non credo. Ribadisco un concetto: la anormalità è truccare le partite, non denunciare alle autorità competenti qualcosa di anomalo. L'U.S.Salernitana è pulita, anche dopo i recenti scandali è stata accertata la nostra totale estraneità ai fatti e ne siamo orgogliosi". Parola, infine, a Farina, ex calciatore del Gubbio che ora lavora per la Lega B. Come ricorderete, fu tra i primi a denunciare un presunto tentativo di combine, episodio che lui ricorda così: "Oggi ci sono maggiori punti di riferimento, ai miei tempi fu più complicato capire come muovermi. Mi rivolgo soprattutto ai giovani: non abbiate paura di segnalare qualunque anomalia, il calcio dev'essere uno sport pulito e non vale la pena rovinarsi la vita per questioni economiche. Purtroppo, in passato, sono stati coinvolti anche calciatori che guadagnavano fior di milioni di euro, di recente la squadra che ha vinto il campionato albanese è stata estromessa dalla Champions, ma ripartiamo dai vivai per costruire uno sport migliore".
Gaetano Ferraiuolo
