"Il modo migliore per sentirci parte di questa città e del vostro territorio è moltiplicare le iniziative di beneficenza: state certi che non ci tireremo indietro, in cantiere ci sono diversi progetti per aiutare chi è meno fortunato di noi". Parlò così patron Marco Mezzaroma ai microfoni di Granatissimi all'indomani dell'amichevole di beneficenza dedicata al piccolo Francesco Pio, confermando la volontà di portare avanti un progetto che potesse coniugare l'attività sportiva alla solidarietà. Questa mattina l'U.S.Salernitana è stata protagonista di un nobile gesto: il tecnico Sannino e i calciatori Rosina, Improta e Zito si sono recati presso il reparto pediatrico dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno distribuendo doni ai bambini, un momento di grandissima spensieratezza per tante persone che, malgrado la giovanissima età, stanno combattendo contro un destino decisamente crudele.
Fondamentale è stato il lavoro dietro le quinte del team manager Salvatore Avallone che, nelle scorse settimane, era stato contattato direttamente da alcune famiglie per rinnovare la splendida iniziativa anche quest'anno. "Questo gesto fa onore alla Salernitana, lo sport è un veicolo sociale fondamentale per la nostra città e siamo orgogliosi di abbracciare questi ragazzi, persone pulite dentro e fuori il rettangolo verde" ha detto Nicola Cantone, stimato professionista e apprezzato dirigente del Ruggi. Non sono mancati anche i momenti goliardici. "Il mister non è tifoso della Salernitana, è di Ottaviano" dice scherzando un medico del reparto, consigliando a Sannino di "abituarsi al fatto che a Salerno sono tutti allenatori e ognuno ha la formazione vincente". Una bambina, invece, aspettava l'idolo Donnarumma, altri si sono intrattenuti con Rosina chiedendogli di segnare il gol decisivo a Brescia. Oggi, però, è stata vinta la partita più importante.
Gaetano Ferraiuolo
