A Brescia si rinnovano i legami di amicizia tra le tifoserie

Al “Rigamonti” è una festa dello sport: cori, striscioni ed applausi tra le due tifoserie

Salerno.  

E’ il bello del calcio: due tifoserie che seppur a distanza di centinaia di chilometri non perdono l’occasione, ogni qualvolta ne hanno la possibilità, di rinsaldare i vecchi legami di amicizia che li uniscono. E’ stato così oggi pomeriggio al “Rigamonti” di Brescia, dove i supporter delle due tifoserie hanno regalato all’Italia una bellissima pagina di sport.

Già in settimana, vari fotomontaggi pubblicati sui social network, hanno fatto da preludio a quella che sarebbe stata la festa tra gli spalti. In mattinata sono state tante le fotografie pubblicate su Facebook che i tifosi granata partiti alla volta di Brescia, hanno scattato insieme ai tifosi locali. Un’aria di festa insomma che si è respirata anche durante la gara. Prima del fischio d’inizio c’è stato il classico scambio di cori tra le due tifoserie, con i bresciani che intonavano “Salerno! Salerno! Salerno!” e i supporter granata che rispondevano al grido di “Brescia! Brescia! Brescia!”, coro che è stato ripetuto più volte nel corso della gara accompagnato da scroscianti applausi di tutto lo stadio. Esposti anche diversi striscioni volti al ribadire il legame di amicizia tra le due tifoserie.

L’amicizia che lega le due tifoserie è relativamente recente. Risale infatti al 1997 quando, a seguito di un incidente che colpì un tifoso bresciano in occasione di un match disputato all’Arechi. La tifoseria granata si mobilitò per supportare la famiglia in quel delicato momento. Tale gesto fu molto apprezzato dai supporter delle rondinelle e segnò i rapporti futuri tra le due tifoserie. Dieci giorni fa, i tifosi della leonessa hanno partecipato all’iniziativa di solidarietà dagli ultrà della Salernitana, dando il loro contributo di 4.000 euro nella raccolta fondi organizzata in favore del piccolo tifoso granata Francesco Pio. Un’altra bella pagina di sport, una di quelle che vorremo sempre leggere nel calcio.

Vincenzo Amendola