350 cuori granata spingono la Salernitana, applausi per tutti

Settore ospiti colorato di granata, cori per la torcida bresciana

Salerno.  

Brescia-Salernitana, uno spot per il calcio. Non solo per la bella prestazione di due squadre che giocano un bel calcio e che mettono in vetrina tanti calciatori di valore e prospettiva, ma anche per l'atteggiamento sportivo delle due tifoserie. Un clima da brividi ha accolto in campo i 22 protagonisti sin dal riscaldamento, quando le due curve si sono salutate a vicenda attraverso cori e striscioni che hanno commosso anche chi vive l'evento sportivo con minor partecipazione emotiva. "Salerno, Salerno" intona la Nord, "Brescia, Brescia" rispondono gli ultras granata, in onore di un gemellaggio nato, purtroppo, in seguito ad una tragedia e alla morte del tifoso biancazzurro Roberto Bani. Erano in 350, ma cantavano e tifavano come fossero il triplo; soprattutto nei momenti di difficoltà, il dodicesimo uomo in campo ha saputo prendere per mano la Salernitana trascinandola dal primo al novantesimo senza mai abbattersi neanche dopo il pareggio dei padroni di casa. "Io canterò oltre il 90'" il coro tormentone che riecheggiava sulle scalee del "Rigamonti", un autentico spettacolo che conferma quella granata una delle tifoserie più importanti e determinanti dell'intero panorama calcistico nazionale, un'isola felice per dirla alla Mezzaroma. A fine gara applausi per tutti, slogan di sfottò per le tifoserie rivali (su tutte Bergamo, Verona e Napoli) e un "forza ragazzi" urlato a squarcia gola in vista di una sfida casalinga che potrebbe proiettare la Salernitana nella zona sinistra della classifica: ora toccherà all'Arechi trasformarsi in un fortino e spingere i granata verso l'ennesimo successo interno.

Gaetano Ferraiuolo