Arrestato Joseph Cala: al bar con banconote false

Altra disavventura per l'americano che voleva acquistare la Salernitana

Salerno.  

"Porterò la Salernitana in serie B, poi lotteremo per la serie A e costruiremo il più grande settore giovanile d'Italia seguendo le orme di club prestigiosi come River Plate e Boca Juniors. Abbiamo una squadra fortissima, non serve il direttore sportivo perchè una classe non può avere due professori: io sono un ex giocatore e conosco tante strategie per vincere il campionato". Era il febbraio del 2010 e si presentò così alla stampa l'italo-americano Joseph Cala, indicato da Antonio Lombardi come suo successore alla guida della Salernitana. "Una trattativa durata sette mesi, stavo acquistando il Torino, ma Cairo non voleva vendere" aggiunse Cala, licenziando in diretta televisiva il ds Nicola Salerno ed esaltando le doti di Roberto Breda, guarda caso avversario dei granata sabato prossimo. "Mi disse che conosceva una tattica per farci segnare tanti gol, lo ascoltai per un paio d'ore. Mi bastò una domanda per mandarlo in crisi, mi guardò e disse che avevo ragione" dichiarò ai nostri microfoni qualche settimana fa il tecnico dell'Entella, divertito da una serie di episodi che si sono verificati in quel periodo burrascoso per la storia granata. Oggi la notizia dell'arresto, i motivi li spiega la Polizia di Stato nel comunicato che segue: 

"Nel pomeriggio di ieri personale della Polizia di Stato in servizio presso il Compartimento di Polizia Ferroviaria per l’Emilia Romagna ha tratto in arresto un cittadino italo–statunitense, classe 1960, per spendita di banconote false all’interno del “Bar Vita” del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Il soggetto aveva tentato di pagare la propria consumazione con una banconota dapprima da 100 e poi da 50 euro. Realizzato che la barista stava effettuando il controllo di genuinità, ne aveva chiesto tuttavia la restituzione, pagando con moneta spicciola, per poi allontanarsi dal locale.

Sfortunatamente per lui, la cassiera gli aveva restituito un’altra banconota da 50, salvo accorgersi subito dopo, da una verifica, che quella consegnatale dall’uomo per pagare il caffè era falsa. La dipendente dell’esercizio di ristorazione richiedeva a questo punto l’intervento della Polizia Ferroviaria, che riusciva a rintracciare in breve tempo il cliente; l’uomo al controllo veniva trovato in possesso, all’interno del proprio trolley, di circa 6.000 euro di banconote false da 100 e 50 euro, e conseguentemente arrestato. Lo stesso sarà processato stamattina con rito direttissimo”.

Redazione Sport