di Massimiliano Grimaldi
Terracciano: Voto 6 – Qualche incertezza, come spesso accade, ma poi diversi interventi importanti, su tutti quelli che ha negato la rete a Troiano.
Perico: Voto 5.5 – Una gara quasi sufficiente. Commette qualche fallo di troppo, ma tiene bene la posizione e svolge il compito assegnatogli da Sannino senza commettere troppe sbavature.
Bernardini: Voto 5 – Un po' in ombra, oggi, rispetto alle altre gare e tutto questo potrebbe essere imputato al continuo fastidio al collo del piede che ormai si trascina dietro da diverse settimane. Forse è arrivato il momento di farlo riposare e recuperare al meglio, per evitare errori vistosi, come il liscio in area che poteva costare caro alla Salernitana.
Luiz Felipe Marchi: Voto 6.5 – Ancora una volta il migliore del pacchetto arretrato. Bravo in fase di impostazione, quasi perfetto in quella di chiusura. Sfiora anche la rete con un pallonetto, deviato sulla linea da Belli.
Improta: Voto 7 - Come contro il Brescia, anche oggi si ripete con una prestazione straordinario. Guadagna la palma di migliore in campo, percorrendo la fascia da cima a fondo. Quando ha il pallone tra i piedi sembra una scheggia impazzita, che salta avversari come birilli. Regala un assist a Coda, dopo una sgroppata di circa settanta metri, che lo vede protagonista di una serpentina tra i calciatori liguri. Cala nel finale, ma giustamente visti i chilometri macinati.
Rosina: Voto 5.5 – Torna nel ruolo di interno di centrocampo, che non si addice alle caratteristiche fisiche e tecniche del calciatore. Si sacrifica in questo ruolo non suo, dando il massimo come sempre. Sannino gli inverte la posizione con Odjer e soffre meno, mentre nel finale quando il tecnico lo sposta qualche metro più avanti ritrova il suo habitat naturale e torna a rendere al meglio.
Della Rocca: Voto 6.5 – Ancora una prova da incorniciare per il centrocampista, che sembra ritrovarsi sempre più nel ruolo di play. Tiene in mano tutto il centrocampo granata, e spesso fa da tappabuchi, vista l'assenza di Busellato.
Odjer: Voto 5.5 – Un po' in ombra rispetto alle solite uscite, anche per la collocazione in campo che inizialmente gli riserva Sannino. Una volta che ritrova la sua posizione naturale cambia anche la sua partita, fino a quando non viene richiamato in panchina per far posto a Zito. (27' st Zito: Voto 5.5 – Entra in campo per dare maggiore spinta alla manovra granata, ma non riesce ad incidere troppo. Nel finale, in pieno recupero, colpisce un palo clamoroso).
Vitale: Voto 4.5 – La peggiore prestazione da quando è a Salerno. Regala l'assist a Caputo dopo appena 2' minuti, per il gol del vantaggio dei liguri, lisciando la palla clamorosamente. Durante tutto il match sbaglia appoggi semplici e traversoni che nelle passate uscite erano disegnati perfettamente. Forse dopo dieci partite ha bisogno di un turno di riposo, ed Ascoli potrebbe essere arrivato il suo momento. (33' st Tuia: Voto 6 – Entra e si sistema al centro, con la Salernitana che passa a quattro dietro. Tiene bene il campo fino alla fine).
Donnarumma: Voto 5 – Come spesso accade si intestardisce in dribbling inutili, favorendo il raddoppio degli avversari che poi lo fermano e gli soffiano il pallone. Di lui si ricorda solo una rovesciata in piena area di rigore che termina di poco alta sulla traversa. (9' st Caccavallo: Voto 6.5 – Entra e spacca subito la partita in due, con le sue accelerazioni. Prima sfiora il gol, poi regala a Coda l'assist per il pareggio della Salernitana. Una risorsa da tenere in grande considerazione in questa fase della stagione).
Coda: Voto 6 – Partiamo dalle cose buone, realizza il gol del pareggio che regala alla Salernitana un punto meritatissimo. Sbaglia, però, una palla da mettere solo in rete, non sfruttando l'assist di Improta che semina il panico in piena area. L'impatto con la sfera per l'attaccante metelliano non è perfetta, consentendo a Iacobucci di intervenire facilmente. Ci prova anche con una conclusione di potenza che finisce di poco fuori.
Sannino: Voto 6 – Un passo indietro, proprio ora che la Salernitana aveva trovato la quadratura del cerchio. L'assenza di Busellato si sente molto in mediana, e l'idea di arretrare Rosina non è certo felice, anche perché così si perde il giocatore che in quella posizione non è né carne né pesce. Ha il merito, però, di indovinare i cambi, perché Caccavallo appena entrato confeziona l'assist per il pari di Coda, e Zito sfiora la rete della vittoria colpendo il palo nel recupero.
