Ancora una volta il mondo ultras italiano ha zittito tutti coloro che immaginano le curve come luoghi mal frequentati. Così come accaduto con Armandino due anni fa, anche questa volta tante tifoserie si sono unite e hanno deciso di sposare la battaglia per il piccolo Francesco Pio, bambino afflitto da una rara malattia e che, con la famiglia, si è trasferito a Torino in attesa di un trapianto di fegato che potrebbe salvargli la vita. A Salerno è stata organizzata con successo un'amichevole tra gruppi ultras e calciatori della Salernitana, a Brescia sono stati raccolti fondi già nelle settimane precedenti, sabato scorso è toccato alla curva del Bari scendere in campo in prima persona attraverso un'iniziativa lodevole. "Oggi, dalle ore 13.00, nel corso della fase di accesso della tifoseria in curva nord, in occasione della partita casalinga odierna verrà effettuata una raccolta fondi con bussolotti per sostenere il piccolo Salernitano Francesco Pio che dovrà affrontare un delicato trapianto. La grande partecipazione di tutti per contribuire alla causa. Curva nord Bari" recitavano i manifesti affissi all'esterno dello stadio San Nicola, un gesto commovente e che è stato molto apprezzato dal pubblico di fede granata. Un modo per rinnovare lo storico gemellaggio e per lanciare un messaggio a chi continua ad associare la parola violenza al mondo ultras.
Gaetano Ferraiuolo
