Piccola deroga alla rubrica concernente i doppi ex. Questa volta abbiamo deciso di intervistare colui il quale ha regalato alla Salernitana l'ultimo successo al Del Duca di Ascoli: Massimo Ganci.
Mettesti a segno una doppietta importante: cosa ricordi di quel match?
"Era una gara cruciale. Dovevamo vincere a tutti i costi per alimentare la nostra rincorsa verso la salvezza. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, nonostante il fatto che l'Ascoli occupasse una posizione tranquilla di classifica. Mi fece assai piacere dare continuità al successo conseguito contro l'Avellino (colto grazie a un mio gol di testa) ed essere nuovamente utile alla causa".
Descrivici un po' come riuscisti a battere due volte Guarna
"Nella prima circostanza, fui bravo a saltare in terzo tempo ed a svettare di testa sul cross al bacio effettuato da Merino, anticipando Guarna. Dopo fui indomito a credere di potermi fiondare su un lancio dalle retrovie fatto da Luca Fusco e segnai un gol di pregevole fattura, con un pallonetto da posizione defilata".
Hai giocato solo sei mesi a Salerno. Raccontaci i dettagli della trattativa che ti condusse in maglia granata ed i motivi del tuo addio
"Nella prima parte del torneo 2008-09 militavo nel Cittadella, ma trovavo poco spazio. Avevo voglia di mettermi in luce e giunse l'offerta della Salernitana: ci misi davvero poco ad accettare la proposta formulatami da Fabiani in quanto Salerno è una piazza storica, blasonata ed ambita da chiunque. Il mio buon rendimento mi permise di ricevere diverse proposte da altre compagini e accettai l'offerta del Pescara, società con la quale firmai un contratto triennale nonostante all'epoca militasse in Lega Pro".
Che idea ti sei fatto su questo avvio di campionato della Salernitana?
"Corsi e ricorsi storici. Salerno è una piazza dalle enormi potenzialità, ma la squadra raccoglie meno di quanto dovrebbe ottenere. Anche quest'anno la Salernitana sta lasciando parecchi punti per strada e dovrebbe stazionare in zone più alte della classifica".
Come sta andando la tua esperienza a L'Aquila?
"Mi trovo bene qui. Intendiamo vincere il campionato e sono stati fatti investimenti in tal senso. Vincere non è semplice, specie nella categorie minori. Siamo in ripresa e contiamo di riuscire a centrare a fine stagione l'obiettivo auspicato".
Corrado Barbarisi
