Analizzando con obiettività e a mente fredda il pareggio maturato ieri sera ad Ascoli, possiamo parlare tranquillamente di due punti persi. Il valore dell'avversario e la forza della Salernitana imponevano un atteggiamento diverso soprattutto nel secondo tempo, quando i granata hanno gestito il pareggio senza osare quanto avrebbero potuto. Certo, tornare a casa con uno 0-0 conquistato in trasferta senza subire reti permette di allungare la striscia di risultati utili consecutivi, ma la classifica è rimasta praticamente invariata e non c'è stato il tanto atteso salto di qualità. Per come gioca, questa Salernitana meriterebbe almeno 2-3 punti in più: gridano vendetta i ko con Vicenza e Spal (molto simili per dinamiche ed episodi), nonchè il palo colpito da Zito al 94' contro l'Entella, stesso discorso per la traversa di Caccavallo. Gli errori individuali hanno penalizzato i granata in questo percorso, ma parlare solo di sfortuna ed episodi non aiuterebbe la squadra a crescere e migliorare.
A Sannino va dato atto di aver dato un'identità ad un gruppo che non molla mai e che non è mai stato messo sotto da nessuno neanche quando ha perso. Ricordiamo, al contrario, un Verona in crisi per 60 minuti, uno Spezia che, in casa, ha rincorso l'avversario per tutto il primo tempo, l'imbattuto Benevento bucato per due volte in mezz'ora e l'ottima prova contro un Brescia che, al "Rigamonti", sta battendo praticamente tutti. Ciononostante, al tecnico e ai suoi ragazzi manca ancora quella cattiveria agonistica utile a trasformare la mole di gioco in vittorie importanti. Qualche scelta, in verità, non ha convinto in pieno. Perchè, ad esempio, togliere Caccavallo che era stato, sin lì, il più pericoloso e pimpante? Quando si cercherà di far rendere Rosina per quelle che sono le sue effettive ed immense qualità? Donnarumma e Ronaldo rientrano nei piani del tecnico? Sannino, inutile girarci intorno, si gioca la panchina contro il Pisa: parlare di rischio esonero è esagerato, ma non battere i volenterosi, ma incompleti toscani significherebbe archiviare un trittico abbordabile con appena 2/3 punti, non certo quanto società e dirigenza si aspettano. Ora bisogna iniziare a correre, chiarendo gli obiettivi: Lotito parla di serie A, Mezzaroma di play off, Fabiani di campionato tranquillo senza porsi limiti, Sannino di salvezza. Al campo l'ardua sentenza..
Gaetano Ferraiuolo
