Bestemmia durante l'antidoping, guai per un ex granata

Curiosa situazione in Lega Pro

Salerno.  

Nel calcio esiste una regola che prevede l'espulsione ogni qual volta un calciatore proferisce espressione blasfema. Se gli arbitri la applicassero, probabilmente nessuna partita finirebbe in undici contro undici e anche martedì sera, dopo aver calciato fuori, un giocatore dell'Ascoli ha palesemente bestemmiato sotto lo sguardo del direttore di gara. Se ciò accade all'esterno del rettangolo verde, però, le sanzioni scattano immediatamente e la cronaca di oggi racconta un episodio assai curioso e che riguarda un ex calciatore della Salernitana. Andrea Russotto, attualmente in forza al Catania, è stato squalificato dal giudice sportivo per aver bestemmiato non appena gli è stato comunicato che doveva sottoporsi al test antidoping, una reazione istintiva che gli costerà anche un'ammenda e, probabilmente, un richiamo da parte della società di appartenenza. Stando a quanto raccontano alcuni colleghi siciliani, non è la prima volta che il Catania invita Russotto a non bestemmiare. Chissà che questo provvedimento non sia d'esempio per chi ha questa sgradevole abitudine...

Gaetano Ferraiuolo