Intervenuto nel corso della trasmissione "Granatissimi", il direttore sportivo della Salernitana Angelo Fabiani ha parlato del "caso" della settimana, ovvero il- presunto- botta e risposta a distanza tra il presidente Claudio Lotito ed il tecnico Giuseppe Sannino. L'esperto dirigente ha parlato anche di quest'inizio di stagione evidenziando i meriti della proprietà ed invitando l'ambiente a restare unito mantenendo un profilo basso ed equilibrato:
Direttore, come commenta il pareggio di Ascoli?
“Fatta eccezione per la sfida di Novara, laddove non siamo proprio scesi in campo, la Salernitana si è fatta rispettare in ogni campo proponendo un calcio interessante. Di partita in partita si intravedono segnali di miglioramento, è importante muovere la classifica e stazionare in quella zona centrale che, nella seconda fase della stagione, ti può permettere di pensare a qualcosa di prestigioso. Forse meritavamo qualche punto in più, è il momento in cui gli episodi non ci aiutano”.
Fiducioso per il futuro?
"La crescita continua del progetto tecnico non può non essere notata, noi come società lo stiamo riscontrando. Ogni partita fa storia a sé ed esistono anche gli avversari, il calcio è questione di centimetri e, da questo punto di vista, in questa fase non siamo fortunati: il palo di Zito al 94' con l'Entella e la traversa di Caccavallo gridano vendetta. L'importante, però, è essere consapevoli dei nostri mezzi, siamo pronti a giocarcela alla pari con tutti: quando lavori bene, i risultati prima o poi arrivano".
Possono coesistere tanti giocatori con caratteristiche offensive?
"Ancelotti, poche sere fa, in un'intervista rilasciata a Sky rievocava il Milan dei tempi d'oro, quello con calciatori molto forti in attacco: disse che, quando hai giocatori dall'enorme potenziale, devi farli coesistere e non puoi tenerli fuori. Io dico che non bisogna andare dietro a cose fantasiose, l'atteggiamento tattico non lo si rileva quando l'arbitro fischia l'inizio della partita: ogni allenatore, durante la settimana, prova alcune situazioni e le ripropone il sabato pomeriggio, a volte camuffano la vigilia delle partite per non dare punti di riferimento all'avversario. Rosina mezz'ala? Mezza verità e mezza bugia. I fatti sono diversi, il tecnico e il giocatore lo sanno. Certe cose rimangono nel chiuso dello spogliatoio, nulla è fatto per caso”
Quali sono gli obiettivi? I tifosi, da casa, invocano la serie A...
"Non so dove potremo arrivare, a fine campionato tireremo le somme: certo, la crescita è costante e lascia ben sperare. Tante varianti possono cambiare il corso della stagione, l'anno scorso ne è la testimonianza più tangibile. La Salernitana non era così scarsa, ma si è imbattuta in una serie di ostacoli non preventivabili: su tutti ricordo i cinque difensori centrali infortunati, Franco adattato in ruoli non consoni alle sue caratteristiche, miriade di episodi sfavorevoli e quant'altro”
Tornando indietro, rifarebbe tutto quello che ha fatto?
"Non mi pento mai di quello che faccio, solo chi non opera non sbaglia. Aggiungo, tuttavia, che i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Questa società, da 5 anni, ha fatto qualcosa di meraviglioso e darà continuità nel tempo, è una proprietà che è sinonimo di garanzia”.
Cosa ne pensa della polemica Lotito-Sannino?
"Sannino-Lotito? La verità è nel mezzo. Nel post Ascoli, il mister ha detto che la proprietà gli ha chiesto di migliorare il risultato della precedente stagione, qualcuno ha preferito giocarci sopra chiamando improvvisamente il presidente che, indaffarato con i suoi due telefoni, è rimasto sbalordito da quanto gli è stato riportato. Nessuno si è posto obiettivi, purtroppo chi fa i titoli si è divertito: chi mastica di calcio e chi vuole bene alla Salernitana non sarà tratto in inganno da determinate situazioni. Tra la proprietà e il mister c'è una sintonia totale, un buon rapporto e si lavora bene. Lotito, del resto, se deve dire qualcosa lo fa direttamente, non si affida ai giornali"
Ci saranno rinforzi alla riapertura delle liste?
"Quello di gennaio si chiama mercato di riparazione. In realtà ci possono essere tante altre tematiche che ti portano a fare qualche cambio in rosa, oggi è prematuro parlare di quest'argomento. Novembre e dicembre saranno mesi della verità per tutte le squadre, analizzeremo la situazione a 360° e non ci tireremo indietro se sarà opportuno apportare dei correttivi".
Che partita si aspetta oggi?
"Dicono che il Pisa abbia difficoltà societarie, ciononostante sta facendo qualcosa di straordinario. I ragazzi hanno somatizzato il carattere di Gattuso, i loro risultati sono sorprendenti e sono riusciti a pareggiare contro una corazzata come il Verona. Sarà una battaglia, sbaglia chi crede che sarà una partita facile. Le motivazioni faranno la differenza”
Potrebbe scoccare l'ora di Donnarumma?
"L'organico, dal portiere al venticinquesimo elemento, è valido e tutti possono fare questa categoria. La formazione è di pertinenza di Sannino, tocca a lui decidere chi va in campo. A Salerno gli errori si enfatizzano più del dovuto: dopo un pareggio si inizia a fare la conta degli esclusi, se invece si vince va tutto bene".
Un parere su Capuano?
"Dal punto di vista tecnico-tattico e per conoscenza di calciatori, è uno dei migliori in Europa. Spesso e volentieri gli chiedo consigli, conosce vita, morte e miracoli di tutti e questo gli fa onore. In una sfida Juve Stabia-Salernitana potevamo perdere nettamente, la palla era stregata e Pinna parò di tutto. Nel secondo tempo avemmo una punizione a favore: l'arbitro la fece ripetere e, sulla seconda battuta, il loro difensore fece fallo di mano: segnò Ferraro, quel difensore non ha più giocato. Andai da Capuano e mi disse: “Mi stai dando le condoglianze?”. Aveva una sofferenza interiore impressionante”.
Gaetano Ferraiuolo
