Il pubblico c’è, la Salernitana no: quanti fischi!

Dalla tribuna: “Esonerate Sannino”. Delusione generale dopo l’ennesimo pareggio stagionale

Salerno.  

Il pubblico c’è, la Salernitana no. A cospetto di un Pisa rinunciatario e tecnicamente assai inferiore, i granata non sono riusciti ad andare oltre uno scialbo 0-0 disputando una delle peggiori partite stagionali. Bisognava sfruttare il fattore campo, ma i padroni di casa hanno clamorosamente steccato nonostante la spinta incessante dei 10mila dell’Arechi, unici vincitori di un sabato pomeriggio non certo indimenticabile. Per la prima volta dall’inizio del campionato, la Salernitana ha lasciato il campo tra i fischi della gente che, in realtà, ha sottolineato con mugugni e frasi di disappunto la performance dei granata già durante i 90 minuti. Tra i più bersagliati, manco a dirlo, il tecnico Giuseppe Sannino, contestato soprattutto dai tifosi presenti nel settore tribuna. “Se non lo esonerano, non verrò più allo stadio” e “Sta rovinando una squadra tecnicamente valida” due dei commenti più gettonati, mentre qualcuno ha ironicamente intonato un “Menichini, Menichini” ipotizzando il clamoroso ritorno a Salerno del trainer di Ponsacco. Dibattito aperto anche su Alessandro Rosina: da un lato il partito di chi si dice “deluso per l’ennesima prestazione mediocre”, dall’altro chi punta il dito contro “un allenatore che lo fa giocare terzino e a centrocampo”. Non sono mancati i fischi anche per Massimo Coda, autore di una prestazione negativa, nonché per il compagno di reparto Alfredo Donnarumma, ancora una volta sostituito pur avendo colpito una traversa pochi minuti prima. Tra tanti sbadigli, fischi di disappunto e un clima di crescente c’è chi, invece, è stato accolto da un’autentica standing ovation. Stiamo parlando, ovviamente,di Gennaro Gattuso, emozionato perché “quando 27mila persone cantano, rappresentano il tuo doping. La gente è esigente, ma mi è rimasta nel cuore e forse non merito tutto questo affetto. Sono già passati 17 anni, grazie alla spinta dei salernitani sono arrivato ad alti livelli”. Ad ogni modo, checché ne dica Lotito (oggi assente), la gente di Salerno ha risposto presente all’appello assistendo ad uno spettacolo non certo consono ad una piazza come quella granata. Purtroppo il tifo non basta per vincere le partite, ora toccherà ai calciatori riconquistare la fiducia del popolo salernitano trascinandolo a suon di prestazioni e vittorie. Così non si va lontano e il rischio è che l’Arechi sia sempre più vuoto. 

Gaetano Ferraiuolo