In sala stampa è intervenuto il direttore sportivo della Salernitana Angelo Fabiani che, con grande serenità e obiettività, ha analizzato la partita di questo pomeriggio: “Sannino è dovuto andare via, è tornato a casa e sono venuto io in conferenza stampa. Ieri, durante una trasmissione, avevo detto che il Pisa era un avversario molto complicato da affrontare: è una squadra ostica, che ha subito soltanto sei gol in 12 partite. Il modus operandi della squadra di Gattuso è noto, a tratti ho visto 10 uomini dietro la linea della palla e trovare spazi non è semplice, la Salernitana dal canto suo non ha sfruttato il suo potenziale offensivo e questa cosa ci dispiace. In campo c’erano Vitale, Improta, Coda, Donnarumma e Rosina, ciò significa che il mister ha optato per una formazione offensiva: è un periodo che gira così, bisogna rispettare l’avversario”. Fabiani prosegue: “L’Ascoli ha vinto a Carpi per 2-0, questo significa che è un campionato che non regala nulla a nessuno. La classifica è molto corta, bastano un paio di risultati positivi per ritrovarsi in zona play off e viceversa. Quando si impostano le gare in questo modo, è difficile vedere gare spettacolari: d’altronde un gol l’avevamo fatto, l’arbitro non lo ha visto. Speriamo che la fortuna si ricordi un po’ anche della Salernitana”.
Si chiede a Fabiani di commentare la reazione stizzita del pubblico che, per la prima volta, ha fischiato squadra e allenatore: “Sportivamente devo accettare i fischi del pubblico, fanno parte del gioco e ce li prendiamo. Facile andare sotto la curva quando sono solo applausi, oggi la gente è delusa per il risultato e sappiamo tutti quanto la tifoseria viva male i passi falsi della Salernitana. Mi auguro si abbia comunque l’obiettività di giudicare la partita nel modo corretto. Loro volevano chiudere i varchi per andare in contropiede, noi abbiamo fatto di tutto per vincerla, ma non ci siamo riusciti. Donnarumma, un anno fa, da lì avrebbe segnato, oggi non ci è riuscito: gira storto, bisogna continuare a lavorare”. Fabiani insiste su un concetto: “Più di andare in campo con un tridente appoggiato da due esterni offensivi non potevamo fare: loro sono venuti per difendersi, hanno ottenuto quello che volevano. I cambi? Caccavallo è più frizzante nell’uno contro uno, probabilmente il mister era convinto che potesse dare qualcosa in più in quella fase. Nel complesso bisogna valutare la partita nell’arco dei 90 minuti: Gattuso è venuto a Salerno per giocare di rimessa, Sannino ha schierato una formazione propositiva, ma manca il fattore C”. Il ds riparte anche dalle cose positive, provando a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Difficilmente subiamo l’avversario, contro Brescia e Ascoli meritavamo qualcosa in più. Il fatto che non rischiamo quasi mai lo dicono le statistiche, basta leggere un dato: poche ammonizioni per noi, tante per gli avversari. A Coverciano ci dicono che siamo diventati una squadra più corretta dopo quanto accaduto l’anno scorso. Non sono ancora emersi i veri valori, il campionato potrà riservare gradevoli sorprese e dobbiamo essere concentrati ed equilibrati”. Inevitabile una domanda sul possibile cambio di guida tecnica: “Non rispondo sul futuro di Sannino, involontariamente vi ho già detto come stanno le cose”. I giornalisti presenti chiedono chiarimenti anche sulla sostituzione di Donnarumma e sulla presenza in campo di uno spento Coda per 95 minuti: “Coda ha caratteristiche diverse rispetto a Donnarumma. Non devo sostituirmi a Sannino, ma dopo aver fatto tanti anni questo mestiere so come funzionano certe cose. Nel calcio si può dire tutto e il contrario di tutto, la verità è che, quando non la butti dentro, dobbiamo accettare tutto. Parlano i fatti, non me li invento io. Sull’almanacco, al nome di Coda corrisponde la parola centravanti, idem Donnarumma, Rosina è un trequartista. Quando ti coprono tutti gli spazi diventa complicato, la circolazione di palla era doverosa perché volevamo mettere fuori causa la loro difesa, non ci siamo riusciti e vanno riconosciuti i giusti meriti. Partita sterile, indubbiamente”. Infine sugli obiettivi della Salernitana: “Qualcuno ha scritto titoli errati durante la settimana, so io cosa ho chiesto al mister quando ci siamo incontrati la prima volta. Vogliamo migliorare il rendimento rispetto alla passata stagione, tutto qua. La società non si è posta limiti, Lotito lo ha sempre detto”.
Gaetano Ferraiuolo
