Voci dalla sala stampa: "Sbagliato togliere Donnarumma"

La redazione di Granatissimi inaugura una nuova rubrica

Salerno.  

La redazione di Granatissimi – Ottopagine inaugura oggi una nuova rubrica dando voce ai giornalisti in sala stampa al termine del match tra Salernitana e Pisa. Non pochi mugugni, la Salernitana quest’oggi era quasi obbligata a vincere dopo tre pareggi consecutivi. Purtroppo così non è stato, a fronte di un Pisa molto arrendevole in fase offensiva e solido in fase difensiva. Necessario sarà conquistare una vittoria contro il Cittadella, prossimo avversario della Salernitana, con Sannino chiamato a riscattare la prestazione di oggi. Il primo intervento è stato del giornalista de “Il Bello Dello Sport”, Alfonso Pierro: “Poche idee, quando non sfondiamo sugli esterni facciamo fatica a trovare soluzioni diverse. Il Pisa ha coperto bene. Sannino poteva fare delle scelte diverse, non avrei tolto Donnarumma dopo il gol fantasma non convalidato e la traversa. Ho visto Coda in difficoltà fisica e atletica. L’allenatore deve avere idee diverse se le cose non girano in un certo modo. Oggi, probabilmente, sarebbe stato meglio togliere Coda e non Donnarumma”.

Fondamentale per il bene della squadra, inoltre, sarà la posizione in campo di Rosina, che ancora non si è rivelato l’arma in più della Salernitana: “La squadra ha finalmente acquisito un’identità difensiva dopo qualche passaggio a vuoto. Purtroppo lo stesso non abbiamo visto in attacco: non so se a causa di una maggiore prudenza o per l’errato impiego di alcuni calciatori. C’è un equivoco da tempo che corrisponde al nome di Rosina, sia per la tipologia di impiego che Sannino ne fa del calciatore, sia per la sua posizione in campo. Sannino ha dato personalità alla squadra, stenta a dargli un gioco. La squadra è più forte rispetto allo scorso anno, adesso servono i risultati” – queste le parole di Angelo Ferraro, giornalista di ulisseonline.it. Ed infine Giovanni Barbarisi, giornalista di DataSport: “Ci aspettavamo una partita diversa, sono mancati i tre punti”.

Marco Savarese